Bici elettriche e carrozzine nuove dimenticate da un anno all’Aurum

7 Ottobre 2019

Costati 50mila euro, i mezzi destinati all’uso nella Riserva dannunziana sono rimasti nello scantinato Ferrante: «Il Comune li adoperi oppure li doni a chi ha bisogno». L’assessore: «Risolveremo il problema» 

PESCARA. Quattro carrozzine per disabili e una decina di bici elettriche «giacciono inattive da oltre un anno in un seminterrato dell’ex Aurum. Sono mezzi con le batterie ormai scariche da tempo e costosissimi, che, in disuso, rischiano di essere danneggiati irreparabilmente».
È la denuncia di Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate, che chiede «al sindaco Carlo Masci e all’assessore alle Disabilità Nicoletta Di Nisio se il Comune intenda utilizzare questi ausilii, peraltro costosi se si pensa che il costo di ogni carrozzina si aggira sui 9mila euro. Da diversi mesi sono fermi, ancora imballati e mai ricaricati, all’interno della struttura comunale». Suggerisce, Ferrante: «Se non vengono utilizzati, che vengano messi a disposizione dell’ospedale o delle associazioni di volontariato che ne hanno bisogno. Sono strumenti preziosissimi che potrebbero migliorare la qualità della vita e dello svago di disabili e cittadini».
Le carrozzelle supertecnologiche e le biciclette elettriche di ultima generazione sono state acquistate dalla precedente amministrazione di centrosinistra (il costo complessivo si aggirerebbe sui 50mila euro) e rientrano nell’ambito di un progetto di fruizione dei mezzi, da parte dei cittadini, all’interno della Riserva dannunziana che si trova a due passi dall’Aurum. Lo conferma il responsabile del settore Verde del Comune, Mario Caudullo, il quale spiega: «Tutti i mezzi saranno utilizzati entro la fine dell’anno. È vero che sono fermi da tempo, ma è anche vero che la Riserva dannunziana è rimasta chiusa per mesi, quindi non è stato possibile far partire l’iniziativa». A occuparsi dell’utilizzo dei mezzi di trasporto per disabili e per i cittadini all’interno della pineta, sarà il consorzio De Rerum Natura, diretto da Patrizio Schiazza, che ha vinto il bando per gestire, fino a dicembre, i servizi educativi e informativi della riserva per conto del Comune. E in questo periodo sono «numerose», rivela Schiazza, «le scolaresche che hanno prenotato visite guidate all’interno della riserva». Ma al momento non è possibile utilizzare le bici e le carrozzine parcheggiate all’interno dell’Aurum «perché», chiarisce il direttore del consorzio, «è necessario adottare un regolamento che ne determini le condizioni di fruizione, con tariffario oppure no, per esempio. Ho già chiesto un approfondimento agli organismi comunali, ma non ancora ho risposte in merito». Una prima risposta arriva dall’assessore Nicoletta Di Nisio che ha dato la sua «disponibilità a risolvere la questione» e invita Ferrante e Schiazza a «contattarla per un incontro chiarificatore e risolutivo del problema» che, come sostiene Ferrante, si trascina da troppi mesi.
Un cartello nello scantinato, peraltro, avvisa che «le batterie» dei mezzi «non si devono mai scaricare, ma devono essere sempre tenute in carica altrimenti decade la garanzia».