Bilancio e mercatino etnico Si riapre lo scontro in Consiglio

5 Gennaio 2018

PESCARA. L’attività politica e amministrativa del Comune, terminate le ferie natalizie, si riaprirà con due sedute del consiglio comunale che si preannunciano infuocate.I consiglieri torneranno in...

PESCARA. L’attività politica e amministrativa del Comune, terminate le ferie natalizie, si riaprirà con due sedute del consiglio comunale che si preannunciano infuocate.
I consiglieri torneranno in aula lunedì prossimo, 8 gennaio, per riprendere l’esame del bilancio 2018, rinviato il 29 dicembre scorso dopo una maratona per l’approvazione della nuova Tari. La seduta, sempre con all’ordine del giorno il documento contabile, è stata convocata per precauzione anche per il giorno successivo, martedì prossimo 9 gennaio.
Dopodiché, nel resto della settimana, si riprenderà la discussione su un argomento ancora più scottante, il mercatino etnico. Le sedute sono state convocate per mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 gennaio.
Il primo ostacolo da superare è, dunque, quello del bilancio di previsione. E il pericolo per l’amministrazione non arriva tanto dal centrodestra, con cui è stato già raggiunto un accordo di massima, quanto da alcuni consiglieri della maggioranza che hanno espresso, durante l’approvazione delle nuove tariffe della tassa sui rifiuti, critiche imbarazzanti nei confronti della coalizione per come è stata condotta la questione della Tari. Questi consiglieri sono Leila Kechoud e Tiziana Di Giampietro (Pd), Gabriella Lola Berardi e Adamo Scurti (lista civica Bene comune).
L’esame del bilancio riparte così con l’incognita di ciò che potrebbe accadere all’interno della maggioranza. Tra l’altro, sono state già presentate decine di emendamenti a firma dei consiglieri di centrosinistra.
Ma la resa dei conti nella coalizione si preannuncia sul mercatino etnico, per cui le crepe all’interno della maggioranza appaiono ancora più evidenti. La delibera tornerà in aula dopo la pausa per la sessione di bilancio. Nel corso dei mesi è nato un partito trasversale, formato da alcuni consiglieri di maggioranza e quelli dell’opposizione, pronto a contrastare in tutti i modi l’approvazione della variante al piano regolatore necessaria per poter continuare i lavori all’interno del sottopasso di via Ferrari, dove dovrebbe sorgere in futuro il mercatino etnico. Ci sono ancora da discutere oltre 700 emendamenti. (a.ben.)
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