Bloccata la banda della ferrovia Tre albanesi pedinati fino al covo

I militari hanno intercettato i malviventi che rubavano negli appartamenti lungo la strada ferrata E sul fronte coronavirus, altri due positivi: uno è ricoverato in ospedale. Sono a 44 i contagi totali
FRANCAVILLA AL MARE. È stata fermata dai carabinieri di Francavilla la banda della ferrovia, un gruppo di tre persone che nelle ultime settimane ha messo a segno una sequenza di furti in molti appartamenti lungo il tracciato ferroviario. Ieri pomeriggio i militari dell’Arma, guidati dal comandante Antonio Solimini, hanno arrestato i tre componenti, tutti di origini albanesi, ritenuti i responsabili.
Sono stati scovati all’interno di un appartamento in via Delle Driadi. Dentro gli inquirenti hanno trovato anche una parte della refurtiva, riconosciuta in serata da alcuni dei proprietari. Nel loro covo sono stati inoltre rinvenuti arnesi da scasso e banconote in valuta estera. I tre, tutti venticinquenni, hanno precedenti per furti. Per due di loro, espulsi in passato dal nostro Paese, salvo poi esser rientrati clandestinamente, si sono aperte le porte del carcere. Tutti, difesi dall’avvocato Italo Colaneri di Chieti, dovranno rispondere di furto aggravato continuato, commesso in concorso.
Domenica notte, erano stati sempre i carabinieri a sfiorare la cattura di uno di loro, riuscito a sfuggire sfruttando una grande agilità, che gli ha consentito di fare un volo di oltre tre metri per scavalcare un muro di cinta e far perdere le tracce. Per tanti giorni si sono mossi lungo la strada ferrata, talvolta notati dai residenti preoccupati. In alcuni casi hanno sfidato la sorte, fuggendo lungo i binari per scappare con il bottino in tasca. I militari però hanno studiato le loro mosse, sono riusciti a individuare l’abitazione utilizzata come appoggio e li hanno sorpresi nella maniera meno attesa, senza dubbio la più efficace, con un blitz pomeridiano che non ha lasciato spazio a contromosse.
La notizia tanto attesa dunque è arrivata, e in serata è stata confermata anche dalla compagnia di Chieti, guidata dal maggiore Massimo Capobianco. Prima però si era già diffusa sui social, anche grazie alla testimonianza delle persone che hanno raccontato di aver visto lo spiegamento di uomini in divisa davanti la casa in cui si nascondevano. E uno dei primi a rilanciarla è stato il sindaco Antonio Luciani, che già nei giorni scorsi aveva più volte detto come si era arrivati a un passo dalla cattura, assicurando che si trattava solo di una questione di tempo. Così com’è stato. «Un caloroso grazie agli uomini dell’Arma e alle forze dell’ordine in generale, che si prendono cura della nostra comunità», ha scritto il primo cittadino, «abbiamo avuto la dimostrazione che siamo in mani sicure e ci dobbiamo fidare».
Tantissimi sono stati anche i cittadini che hanno voluto ringraziare i militari con un messaggio lasciato sotto al post.
CORONAVIRUS. Ieri è arrivata la notizia di altri due positivi. Si tratta di un’operatrice sanitaria in isolamento domiciliare e un uomo ricoverato in ospedale a Chieti. Il bilancio complessivo sale a quota 44 casi, di cui 38 attivi, un guarito, due fuori territorio e tre decessi.
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