Bollette di luce e gas alle stelle: bonus sociali per le famiglie

13 Settembre 2022

I consigli: usare meno gli elettrodomestici e valutare alternative economiche per riscaldarsi

Il prossimo autunno-inverno sarà tra i più difficili dal punto di vista energetico ed economico. Federconsumatori stima che scaldare un appartamento di 100 metri quadrati costerà il 46% in più, ma i costi complessivi in bolletta potrebbero aumentare, entro l'anno, del 62% con una spesa media in più a famiglia di 1.479 euro nel 2022-2023, rispetto ai 912 euro del 2021-2022. Ecco una guida per conoscere il mercato, valutare i costi e gli elettrodomestici che consumano di più, senza tralasciare le possibili alternative al riscaldamento tradizionale.
COME RISPARMIARE
Un risparmio, quest’anno, potrebbe arrivare anche dalle nuove date "più restrittive" di accensione dei termosifoni, ma per risparmiare è bene anche adattare i propri comportamenti e valutare le offerte dei fornitori per limitare l’utilizzo di luce e gas e pagarlo il giusto. Il caro energia, infatti, colpisce tutti i consumatori ma soprattutto quelli che, rimanendo nel mercato tutelato, non hanno stipulato contratti fissi e sono esposti alle fluttuazioni del prezzo del gas. Occhio anche agli elettrodomestici che consumano di più. Secondo un’analisi di Facile.it, una lavatrice in classe A acquistata nel 2020 ha un costo annuo in bolletta pari a 91 euro. Il frigorifero è, invece, uno dei dispositivi più energivori, ovvero che consumano maggiore quantità di energia, considerando che rimane in funzione 24h al giorno e costa in bolletta 142 euro l’anno. E ancora, un televisore Lcd da 40 pollici ha un costo sulla bolletta di 35 euro l’anno, mentre una lavastoviglie di 88 euro. Infine, il condizionatore il cui utilizzo può generare una spesa di 232 euro all’anno.
CAMBIARE FORNITORE
Grazie all’apertura del mercato cambiare operatore di luce e gas è oggi molto più facile che in passato, ma vanno calcolati gli eventuali costi connessi alla sottoscrizione del nuovo contratto: imposta di bollo, se dovuta in base alla normativa fiscale, deposito cauzionale o altra garanzia. È importante anche valutare i tempi per il cambio di fornitore: per i contratti attivati dopo il 10 del mese, ad esempio, la fornitura partirà dal primo giorno del mese successivo. Da tenere presente, inoltre, che con il decreto Aiuti Bis, fino ad aprile 2023, il fornitore non potrà più modificare in modo unilaterale le condizioni di prezzo. Il rialzo dei prezzi energetici pesa di più sulle fasce sociali con maggiore disagio economico. Per questo il Governo ha messo a disposizione, per il 2022, bonus sociali per l’energia elettrica e il gas, dedicati ai nuclei familiari al di sotto della soglia di Isee di 12 mila euro: fondamentale, per ottenere il beneficio, che uno dei componenti del nucleo familiare sia intestatario della bolletta di gas ed elettricità con tariffa per usi domestici. Il bonus è disponibile anche in caso di servizio sospeso temporaneamente per morosità.
LE ALTERNATIVE
Un’alternativa, in vista dell’inverno difficile sul fronte dell’energia, potrebbe essere il riscaldamento alternativo: dalla legna al pellet fino alle stufette e ai mini generatori elettrici, con costi differenti in base alle soluzioni scelte. Con una avvertenza, però: anche per i sistemi alternativi i costi stanno aumentando. Una possibilità è il riscaldamento a pellet, un materiale composto da scarti di legno provenienti da varie lavorazioni, che viene raccolto e pressato in "mattoncini" di un paio di centimetri di dimensioni. In vendita si trovano stufe a pellet e caldaie a pellet . I fattori da tener d’occhio sono il costo della materia e il suo approvvigionamento. Oggi il pellet è merce rara. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, il prezzo è passato da 5 euro a circa 10-11 euro per sacco da 15 chili. Prezzo che dovrebbe salire a 13-14 euro già a novembre.
Secondo alcune stime di Federconsumatori per riscaldare un appartamento da 100 metri quadrati, una famiglia spenderà 1.333 euro nel 2022-2023, il 99% in più rispetto ai 670 euro del 2021-2022.
Per via della corsa all’acquisto, inoltre, i rivenditori parlano di una disponibilità in calo del 25%.
STUFE A LEGNA
Non va meglio a chi sceglie di utilizzare la tradizionale stufa a legna.
La spesa per la legna, a quintale, un anno fa oscillava tra i 10 e i 12 euro, mentre oggi è arrivata a 18-20 euro, secondo diversi operatori. Per riscaldare 100 metri quadrati di casa, in una giornata piuttosto fredda, possono bastare 6 chili di legna, ma se la casa non è isolata termicamente possono servirne fino a 18. Nella scelta di questo tipo di riscaldamento bisogna, poi, considerare i rincari anche sulle stufe, con i prezzi che oscillano tra 200 euro e 5mila euro.
Un'altra soluzione alternativa è quella dei generatori elettrici a benzina: si tratta di apparecchi che costano tra i 400 e i 3mila euro, a seconda della potenza e della silenziosità, ma che vengono alimentati a benzina. Carburante che, negli ultimi mesi, ha subìto notevoli rincari, con i prezzi schizzati fino a 2 euro al litro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA