“Bolognano visionaria” Lucrezia Durini torna sui luoghi di Beuys

BOLOGNANO. Bolognano visionaria o meglio Bolognano Visionnaire. Ancora una volta il borgo reso celebre in tutto il mondo dai baroni Buby e Lucrezia Durini insieme a Joseph Beuys diventa lo scenario...
BOLOGNANO. Bolognano visionaria o meglio Bolognano Visionnaire. Ancora una volta il borgo reso celebre in tutto il mondo dai baroni Buby e Lucrezia Durini insieme a Joseph Beuys diventa lo scenario di una nuova operazione culturale, nel segno dell'arte e della natura, promossa da Lucrezia De Domizio Durini e curata da Giorgio D'Orazio. Sono due i luoghi in cui si potrà scoprire Bolognano Visionnaire, realizzato in collaborazione con il sindaco Silvina Sarra, oggi dalle ore 16. Il primo è “Il luogo della natura”, ovvero la Piantagione Paradise voluta da Beuys, che negli ultimi 15 anni di vita ha lavorato a Bolognano alla famosa operazione “Difesa della Natura”, e l'Ipogeo, centro di intercomunicazione culturale internazionale fondato dalla Durini dove sono stati ospitati convegni, concerti, conferenze, proiezioni, mostre e performance, 5 Free International Forum, l’ultimo il 30 giugno 2015, e sono stati messi a dimora 97 “segnali stabili” di artisti e intellettuali italiani e stranieri, oltre alla famosa “Vigna” di Marco Bagnoli.
Il secondo è il centro antico di Bolognano, dove dal 1999 sono stati realizzati luoghi come la Piazza Beuys, la Casacielo, 14 Vetrine Notturne, il portale della chiesetta di Santa Maria EntroTerra, la Casa dell’Arte, quella della Musica e quella della Critica e molto altro ancora. Tutte operazioni ideate e promosse da Lucrezia Durini e create da autori internazionali per una rivalutazione ambientale e culturale del paese. Rivalutazione che oggi si sviluppa nuovamente con una visione a lungo termine, con Bolognano Visionnaire appunto, titolo che rinvia alle grandi mostre - come Suisse, Belgique, Visionnaire - dell’insigne curatore indipendente Harald Szeeman. «In questa prima edizione in particolare saranno presentate 6 sculture stabili nel centro storico, donate generosamente al Comune dagli stessi artisti, Marco Agostinelli, Giulio De Mitri, Luisa Valentini, Stefano Soddu e Marco Bagnoli» spiega Giorgio D'Orazio «si tratta tra l'altro di autori già presenti alla Biennale della Croazia, un successo ancora in corso a Labin, ideata dalla baronessa Durini». «Bolognano Visionnaire vuole essere concettualmente il risultato di una “semina” ideale, solerte e costante, che dalla prematura scomparsa di Beuys ha creato un unicum nel mondo culturale internazionale,» commenta Lucrezia De Domizio Durini «una importante realta pratica, attiva e totale, che vive in questa nuova iniziativa che si protrarrà negli anni».

