Bonus da 550 euro destinato ai lavoratori part-time: misura confermata nel 2024

È previsto anche il raddoppio dell’Iva per prodotti femminili e per l’infanzia Subirà un rincaro dal 21 al 26 per cento la cedolare secca sugli affitti brevi
Sarà confermato anche nel 2024 il bonus da 550 euro per i lavoratori con rapporti part-time ciclici verticali. Il rifinanziamento della misura è stato inserito nel decreto Anticipi. Il part-time ciclico verticale è una tipologia di contratto di lavoro che prevede, sebbene si tratti di un contratto a tempo indeterminato, lo svolgimento dell’attività lavorativa solo in alcuni periodi dell’anno. Per quanto riguarda la legge di Bilancio, invece, sono previste delle micro-tasse decise dal governo per reperire i fondi necessari per coprire il taglio del cuneo fiscale e la riforma Irpef.
BONUS PART TIME
Il part-time ciclico verticale si distingue dalle altre tipologie di lavoro ad orario ridotto perché, anziché lavorare per una parte della giornata o della settimana, si lavora a tempo pieno per periodi anche molto lunghi, restando inattivi per il resto dell’anno. È il caso dei dipendenti delle mense scolastiche, che lavorano per nove mesi l’anno e hanno interruzioni nei periodi estivi, in corrispondenza con la sospensione delle attività didattiche. L’una tantum da 550 euro spetta a coloro che, nel 2022, hanno avuto un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico che ha previsto periodi non interamente lavorati, dovuti a sospensione ciclica della prestazione, di almeno un mese in via continuativa e complessivamente compresi tra 7 e 20 settimane. Per accedere al bonus è necessario che i lavoratori non siano titolari di altri rapporto di lavoro dipendente al momento della domanda, né ricevano l’indennità di disoccupazione Naspi o trattamenti pensionistici. Per fare domanda bisogna attendere le istruzioni dell’Inps che provvederà a versare il bonus agli aventi diritto. Le modalità di presentazione della domanda non dovrebbero differire da quelle dello scorso anno, quando la scadenza era prevista a novembre. Per finanziare il bonus sono stati stanziati 30 milioni di euro.
MINI-TASSE
Dalla tassa di soggiorno maggiorata in vista del Giubileo al raddoppio Iva per prodotti femminili e d’infanzia, fino al rincaro della cedolare secca sugli affitti brevi: la manovra 2024 contiene diverse novità in materia di imposte, destinate a incidere sulle tasche dei cittadini. Tra le nuove tasse inserite nella legge di Bilancio figurano: la tassa di soggiorno fino a 2 euro a notte per il pernottamento in strutture ricettive dei comuni capoluogo e città d’arte in vista del Giubileo 2025, l'Iva al 10% per i prodotti di igiene femminile e per l’infanzia, che non sale al 22% ma non è riproposta al 5% come nel 2023. È previsto anche un rincaro al 22% dell'Iva sui pannolini. Inoltre, sono state introdotte in Manovra la polizza climatica obbligatoria per le imprese, che dovranno stipulare entro il 2024 polizze assicurative contro i danni climatici, la cedolare secca per gli affitti brevi al 26%, con un aumento tassazione per queste tipologie di contratto di locazione, nei casi di contratto breve per più di un immobile. La tassa non è prevista per la prima casa. E ancora, la tassa sulla vendita della casa ristrutturata con il Superbonus, per chi cederà gli immobili ristrutturati dopo aver beneficiato del 110% entro dieci anni dai lavori eseguiti. Nella prima versione della bozza di Manovra la soglia era stata stabilita in cinque anni. Infine, aumento della rendita catastale per gli immobili che hanno usufruito del Superbonus, rincaro delle sigarette, con aumento del costo dei pacchetti singoli, del tabacco riscaldato e trinciato e aumento dell'Ivie, l'imposta sul valore degli immobili situati all’estero, con l'aliquota che passerà dallo 0,76 all’1,06%.
CALAMITà E DANNI CLIMATICI
Le imprese italiane nel corso del 2024 dovranno, per legge, sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni legati a calamità naturali e catastrofi. A tal fine sono previsti incentivi statali. Per gli inadempienti scatteranno sanzioni fino a un milione di euro. Un altro passaggio riguarda, come detto, l'aumento della tassazione sugli affitti brevi, che sono generalmente di tipo turistico. I cittadini privati che affittano casa a scopo turistico, fino a 4 unità immobiliari, e che optano per la cedolare secca dovranno pagare un’imposta piatta con aliquota che sale dal 21% al 26%, cinque punti percentuali in più. Per quanto riguarda il Superbonus, a partire dal prossimo anno, chi venderà un immobile, ad esclusione della prima casa, che era stato ristrutturato con le agevolazioni del 110% a meno di dieci anni dai lavori, dovrà pagare una tassa sulla plusvalenza incassata dall’operazione di compravendita. La tassa decade trascorsi i dieci anni dalla ristrutturazione dell'edificio che viene ceduto.

