Boom di tamponi nelle farmacie «Sono lavoratori sotto ai 60 anni»

Gli operatori: «C’è chi si sottopone al test rapido anche tre volte a settimana per evitare il vaccino» E nei prossimi giorni si prevede un ulteriore aumento. Tra l’utenza, anche studenti sotto ai 12 anni
PESCARA. Cinquanta tamponi al giorno. Anche ottanta, nei periodi di massima affluenza turistica.
E c’è chi si sottopone al test rapido antigenico in farmacia anche tre volte a settimana (ogni due giorni) pur di evitare la vaccinazione, ma avere il Green pass in tasca per entrare nei luoghi di lavoro o eseguire una visita medica d’urgenza. È boom di tamponi nelle farmacie pescaresi, richiesti prevalentemente da lavoratori di età inferiore a 60 anni. I farmacisti rivelano che il «numero è destinato ad aumentare» man mano che si avvicina la data del 15 ottobre, quando scatterà l'obbligo, per i lavoratori del settore pubblico e privato, di possedere ed esibire, su richiesta, il certificato verde. Al contrario non c’è stata, nelle farmacie pescaresi, la prevista impennata di vaccinazioni (Pfizer o Johnson) dopo la chiusura del Palafiere di via Tirino (la nuova sede vaccinale aprirà a metà ottobre all’Outlet Village di Città Sant’Angelo) giovedì scorso. Lo conferma Fabrizio Zenobbii, presidente di Federfarma e titolare della omonima farmacia di piazza San Francesco: «Le vaccinazioni proseguono nelle farmacie aderenti, ciascuna con la propria organizzazione. Ma non risultano aumenti delle somministrazioni» rivela Zenobii, il quale ricorda che i vaccini sono sempre gratuiti. Al contrario dei test antigenici, validi per il Green pass, che invece sono a pagamento: 8 euro dai 12 ai 18 anni, 15 euro oltre i 18 anni e al di sotto dei 12 anni.
«Eseguiamo 50 tamponi al giorno, anche fino a 80 questa estate», rivela Luigi Paolo, titolare della farmacia di corso Vittorio, «ci sono persone che tornano a fare i test nasofaringei anche tre volte a settimana. Prevediamo un aumento di test nei prossimi giorni di chi non ha ancora fatto la vaccinazione». Quaranta tamponi al giorno alla farmacia di Giuseppe Vizioli, in piazza Salotto: «Sono studenti, ma soprattutto lavoratori e chi viaggia in treno nelle tratte a lunga percorrenza. Finora non abbiamo rintracciato positivi. Chi ha ancora dubbi sulla vaccinazione opterà sempre più per i tamponi nei prossimi giorni» in vista dell’obbligatorietà prevista a metà mese. Test antigenici rapidi in continuo incremento anche nella farmacia di Roberta e Silva D’Ottavio, in via Arapietra. «Registriamo una media di 50 tamponi al giorno», spiega la dottoressa Roberta D’Ottavio, «le richieste arrivano prevalentemente da lavoratori, viaggiatori o da persone non vaccinate che devono affrontare una visita medica d’urgenza in ospedale. Taluni programmano il test in vista del rientro sul posto di lavoro. Arrivano anche genitori con figli al di sotto dei 12 anni che devono rientrare in classe dopo un raffreddore. Ma sono casi rari. I test rapidi, in ogni caso, sono in continuo aumento». Stessa tendenza in ascesa alla farmacia Di Giamberardino di via del Santuario.

