Brosio: il missionario vittima di una caduta in mezzo ai rovi

18 Settembre 2015

Il giornalista parla in tv di padre Luciano sparito a Medjugorje E una ragazza rivela: lo incontrai a fine luglio, era spaesato

PESCARA. Ormai il caso della scomparsa del missionario Luciano Ciciarelli ha assunto un rilievo sempre più nazionale anche da un punto di visto mediatico.

Ad occuparsi del sacerdote settantanovenne - di cui si sono perse le tracce il 2 agosto scorso, a Medjugorje - dopo la puntata della settimana scorso di Chi l’ha visto? , ieri è tornato sull’argomento il programma televisivo di Canale 5, Pomeriggio cinque, condotto da Barbara D’Urso, in cui è intervenuto il giornalista Paolo Brosio, il quale, prendendo spunto dalle inchieste del Centro, si sta occupando da giorni della vicenda. Brosio, nell’appuntamento televisivo di ieri - in cui telefonicamente è intervenuto anche il superiore provinciale dei monfortani (l’Ordine religioso di appartenenza di padre Luciano), Angelo Livio Epis - ha tracciato una mappa nella quale, ipoteticamente, il sacerdote potrebbe essersi perduto.

Si tratta della zona che va dalla chiesa di san Giacomo e dalla Croce blu, fino alla collina della Apparizioni, a Medjugorje. Secondo Brosio, padre Luciano, partendo dai pressi della chiesa di san Giacomo, potrebbe aver "tagliato" la strada che conduce alla collina delle Apparizioni e pertanto potrebbe essersi perso in un’area dove i sentieri non esistono più. Brosio, nel collegamento - nel quale non ha escluso l'ipotesi di una violenza nei confronti del prelato, visto che era intenzione di padre Luciano di comprare, per conto del suo Ordine di appartenenza, un terreno sul quale realizzare un'opera di carità (e che dunque potrebbe essere possibile che nel giorno della scomparsa il missionario avesse con sé del denaro per la compravendita) - ha poi ricostruito i giorni precedenti alla scomparsa del prelato.

Il giornalista, che tra l’altro conosce molto bene la zona in cui è scomparso il sacerdote, visto che sta realizzando sul posto due opere di carità, ha riferito di aver ricevuto una testimonianza, nella quale una ragazza siciliana avrebbe incontrato, qualche giorno prima della scomparsa, padre Luciano appisolato su una panchina dell'aeroporto di Mostar. «Sembrava spaesato», avrebbe raccontato la donna, la quale poi avrebbe accompagnato in taxi il sacerdote all’hotel Begusic di Medjugorje. Un incontro che sarebbe testimoniato anche da un filmato. Brosio, il quale ha rilanciato anche la possibilità che il missionario sia caduto infilzandosi tra i rovi in una vegetazione spinosa alta due metri e mezzo, ha reso noto che ad occuparsi delle ricerche ora vi è anche un drone dell’Unfor, le United Nation Forces, e che da fonti di polizia l’ultima cella che avrebbe catturato un segnale del telefonino di padre Ciciarelli è situata nella zona di Surmanci.

(v.d.l.)

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