Buoni spesa per 128mila euro alle famiglie pennesi in difficoltà

Sono artigiani, operai e imprenditori agricoli che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza Covid Il Comune ha erogato fondi per aiutare i cittadini, la Caritas ha donato cibo e vestiti a 500 persone
PENNE. Il 2020 si è chiuso tra mille difficoltà a livello globale a causa dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus. I piccoli centri dell'area vestina non hanno fatto eccezione.
A Penne tantissime persone hanno perso il lavoro e sono state costrette a ricorrere ai sostegni forniti dal Comune di Penne tramite i buoni spesa o dalle associazioni di volontariato come la Caritas. Nel 2020, in cinque avvisi, il Comune di Penne, usufruendo dello stanziamento del Governo, ha dato risposta a 731 domande ed erogato complessivamente 128.700 euro di buoni spesa. Una cifra importante e che sicuramente ha dato sollievo a qualche famiglia, ma che sicuramente non è bastata per tamponare le difficoltà di tante persone ad arrivare a fine mese.
Nel mese di dicembre 2020, su indicazione degli assistenti sociali del Comune di Penne, sono stati erogati anche cinquemila euro complessivi tra le famiglie a reddito zero.
Alle forme di sostegno erogate dalle istituzioni si sono aggiunti tantissimi aiuti predisposti da associazioni di volontariato e privati. Solo la Caritas Penne nel 2020, durante l'emergenza Covid-19, ha assistito 210 famiglie, l'80% delle quali italiane. I volontari Caritas hanno consegnato alle famiglie in difficoltà qualcosa come 10 tonnellate di alimenti e hanno assistito 500 persone circa nel vestiario (durante la 1° fase del Covid il settore è stato chiuso per motivi di sicurezza igienica). La situazione di questo 2021, con una campagna di vaccinazione al Covid-19 iniziata tra tante incognite e perplessità, ma che si spera possa procedere al meglio e quanto più celermente, resta di grande emergenza economica per tante famiglie. «Gli effetti drammatici della crisi epidemiologica si avranno nei prossimi sei mesi: la riduzione del reddito e la mancanza di lavoro metteranno in ginocchio molti nuclei familiari che vivono nelle aree interne», sottolinea l'assessore al bilancio del Comune di Penne, Gilberto Petrucci. «Ci sono famiglie che vivono con un solo reddito e famiglie che vivono di entrate provenienti da lavoro non regolare che non è coperto da ristori o ammortizzatori. La situazione è molto delicata. Nella nostra comunità», aggiunge, «abbiamo una fascia media di popolazione, seppur ridotta, che sta soffrendo: artigiani, braccianti agricoli, badanti, operai e piccoli imprenditori. L'ufficio dei servizi sociali, insieme alle associazioni di volontariato, e tra questi la Caritas diocesana, sta monitorando l'andamento della crisi economica e sociale tra le famiglie. Nei prossimi giorni pubblicheremo un altro avviso per la distribuzione dei buoni spesa e altre iniziative, soprattutto a favore delle fasce deboli e fragili, saranno assunte in sinergia con gli aiuti statali», conclude Petrucci.
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