Butta 25 tonnellate di rifiuti in contrada Vallone: nei guai

7 Novembre 2021

Francavilla: individuato dai carabinieri il responsabile della discarica abusiva  Il 62enne del posto rintracciato grazie al materiale smaltito illecitamente

FRANCAVILLA. Un 62enne di Francavilla è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per lo smaltimento illecito di circa 25 tonnellate di rifiuti, avvenuto in maniera continuativa da prima dell'estate fino a un paio di settimane fa in contrada Vallone. Un'attività, la sua, che aveva creato una vera e propria discarica abusiva all'interno della proprietà privata dove vivono in condizioni del tutto precarie una donna di 86 anni e il figlio di 50, entrambi non in perfette condizioni di salute.
Della vicenda si era interessata anche il sindaco Luisa Russo, insieme ai servizi sociali del Comune, polizia locale e organi sanitari, per offrire un aiuto a quelle due persone che per diverso tempo hanno vissuto con la casa circondata dai rifiuti. Insieme a loro sono intervenuti anche i carabinieri, che per risalire al responsabile hanno iniziato a indagare scavando letteralmente nell'immondizia, tra libri, mobili, materassi, scarti di edilizia e Rae.
Qui i militari hanno trovato lettere, appunti, materiale pubblicitario e scolastico con riportati nomi e cognomi dei proprietari. A questo punto gli uomini in divisa sono riusciti a rintracciarli e mettendo insieme le varie testimonianze raccolte hanno appurato che di fatto loro non c'entravano nulla con il conferimento abusivo, ma tutti o quasi avevano affidato l'incarico di ritirare i loro rifiuti a uno svuota cantine della zona, che soprattutto sui social network si era fatto parecchia pubblicità. Lui assicurava che avrebbe smaltito regolarmente la roba raccolta, ma in realtà andava a gettare tutto il materiale in contrada Vallone per non pagare i relativi costi, mentre tratteneva per sé il materiale ferroso, da cui riusciva a ottenere un ulteriore guadagno. Non è ben chiaro se, durante tutti questi mesi nel corso dei quali la sua attività è andata avanti, lui abbia potuto approfittare anche della scarsa lucidità dei proprietari dell'abitazione, così da convincerli a chiudere un occhio davanti ai vari conferimenti abusivi dei rifiuti.
Dopo l'intervento mamma e figlio sono stati portati in strutture protette, mentre l'intera zona è stata completamente ripulita grazie all'intervento della Cosvega. Tuttavia, i militari non escludono che gli scarichi abusivi possano essere stati alimentati anche da altri soggetti ed è proprio per questo motivo che le indagini proseguono, nel tentativo di individuare ulteriori responsabili.
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