Caduti e dispersi in guerra Familiari da oggi a congresso

4 Maggio 2018

L’associazione presenta il 21° appuntamento nazionale che si svolgerà fino a domenica al Grand Hotel di Montesilvano alla presenza di 110 delegati

PESCARA. Centodieci delegati provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di circa 30mila iscritti, si riuniranno per tre giorni al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, da oggi fino a domenica, per il 21° congresso nazionale dell'Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra.
La presentazione dell’iniziativa, che suggella le celebrazioni nel centenario dalla costituzione dell’associazione, è avvenuta ieri mattina nella sala Aternum del consiglio comunale di Pescara. Presenti l’assessore all’Associazionismo sociale Gianni Teodoro, il presidente nazionale dell’associazione Rodolfo Bacci, il suo vice Romeo Migliorini e i dirigenti Anna Maria D’Angelo e Silvio Odoardi. Quest'ultimo è riuscito, tramite l'associazione, a ritrovare dopo 64 anni di ricerche il corpo di suo padre, deceduto il 6 marzo 1945 dopo essere stato imprigionato nel campo di concentramento di Norimberga. Il congresso dell'Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra, fondata il 26 novembre 1917 per volere del sacerdote ambrosiano padre Enrico Mauri con l’intento di cercare notizie dei tanti italiani scomparsi durante le due guerre mondiali e assistere i loro parenti e le famiglie, è dedicato quest’anno a “Memoria e futuro, esperienze e valori al servizio della pace e dei diritti umani”. L’inaugurazione del congresso nazionale dell'associazione combattentistica e di promozione sociale è in programma oggi alle ore 10,30 nella sala congressi del Grand Hotel Adriatico, preceduta alle ore 9 dalla deposizione di una corona in piazza Indro Montanelli, ai piedi del Monumento ai caduti. Ieri pomeriggio, alle 18, c’è stato invece il taglio del nastro della mostra con foto e video sulla seconda guerra mondiale, realizzata dagli studenti del liceo artistico Misticoni-Bellisario di Pescara, mentre gli alunni dell’istituto comprensivo Vicentini-Della Porta di Chieti hanno invece concentrato i loro lavori sui ragazzi del primo Novecento.
Oltre alla discussione per il rinnovo delle cariche del comitato centrale e dei presidenti regionali e ai saluti delle autorità civili e militari e dei rappresentanti istituzionali, oggi ci sarà anche il concerto della pace a cura del Mibe. «La missione di quest’associazione», ha spiegato l’assessore Teodoro, «è di ricordare i nostri caduti e mantenere vivo il legame fra passato e presente, essenziale per la costruzione di un futuro di pace. Questo è un atto d’amore e di carità verso gli altri, perché la guerra genera solo distruzioni. E' per questo che diciamo mai più guerra né confini, ma solo ponti e spazi aperti». (y.g.)