Cammino Volto Santo Il Comune cancella il 4° pellegrinaggio

Manoppello, guerra tra amministrazione e organizzatori «Creata un’altra iniziativa, ma noi eravamo capofila»
MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello cancella il tradizionale “Cammino del Volto Santo” e lo sostituisce con un altro denominato “Cammino del Pellegrino”, ritenuto un plagio di quello abolito che avrebbe preso il via il prossimo 9 maggio. Sarebbe stata la 4ª edizione di una iniziativa che ha avuto un successo straordinario e che ha contribuito a far conoscere la storia della Sacra Icona di Manoppello a migliaia di persone del centro Italia. Grande la delusione dei pellegrini affezionati che aspettavano di potersi iscrivere, e profondo lo sconforto dell'organizzatore-ideatore di questo Cammino, ex consigliere comunale, Emanuele De Luca, che ha appreso solo da pochi giorni la notizia dopo aver lavorato quasi un anno per approntare la nuova edizione, con incontri ripetuti con gli amministratori di 33 comuni di Abruzzo e Lazio i cui territori sono attraversati dal percorso e custodi dei complessi religiosi, chiese, cappelle e conventi, deputati ad essere tappe del Cammino.
«Le motivazioni della mancata realizzazione dell'evento», spiega De Luca «risiedono nel fatto che il Centro di iniziativa socio-culturale (Cisc), l'organizzazione designata partner tecnico della Associazione temporanea di scopo (Ats) Cammino del Volto Santo, ha dovuto riscontrare la mancanza di un rapporto di fiducia e di collaborazione con l'attuale amministrazione, che di questo progetto e della correlata Ats è capofila. In particolare», nota De Luca «l'amministrazione ha manifestato disinteresse a promuovere le attività del Cammino, mettendo in atto una serie di azioni che ne hanno pregiudicato una efficace prosecuzione. Una situazione andata avanti circa 8 mesi a partire dalla conclusione della 3ª edizione del maggio 2017, facendo sì che si giungesse a un mese dalla annunciata data di avvio della 4ª edizione 2018, senza aver avuto un’autorizzazione a procedere con gli impegni di spesa necessari a realizzare un evento che per sua natura è complesso e richiede un intenso lavoro organizzativo».
L'interesse dell'amministrazione «con la sua delegata ex vice sindaco Melania Palmisano», va avanti De Luca «ha investito energie in tutt'altra direzione, presentando in giunta e ottenendo il patrocinio per un nuovo "Cammino plagio", denominato Cammino del Pellegrino, copiando interamente l'idea, i contenuti, il percorso, le date e quant'altro del Cammino ufficiale del Volto Santo. Le motivazioni di tale scelta sono da chiarire, ma è evidente che tale comportamento denota mancanza di consapevolezza della portata del progetto Cammino del Volto Santo, considerandolo solo come una delle tante iniziative da includere nelle feste paesane del Volto Santo e ignorando il lavoro di rete con i partner di progetto che hanno affidato a Manoppello il ruolo di capofila della Ats e di referente nei rapporti con gli organismi sovracomunali che, fino ad oggi, hanno sostenuto il progetto e dai quali dipende anche il suo futuro. Nonostante questa spiacevole situazione», conclude De Luca «ci auguriamo ci sia un cambio di rotta nella gestione del progetto da parte dell'amministrazione».

