Cancellati 56 politici nei quattro municipi della Nuova Pescara

Il capoluogo adriatico si prepara a correggere lo statuto Costantini: «Toglieremo le giunte». Presutti: «C’è l’intesa»
PESCARA. Eliminazione delle giunte e riduzione di 56 politici all’interno dei quattro municipi. Sono queste le prime modifiche che il capoluogo adriatico intende fare sulla bozza di statuto della Nuova Pescara che andrà all’esame dell’assemblea costitutiva il prossimo 4 settembre. Ieri pomeriggio, la commissione Statuto di Pescara, presieduta da Claudio Croce, si è riunita e, con un accordo bipartisan, sono stati stilati i primi emendamenti che saranno presentati entro la scadenza del prossimo 30 agosto. Accordo che riguarda, almeno per ora, solo Pescara, perché Montesilvano e Spoltore non sarebbero affatto favorevoli all’eliminazione delle giunte municipali e, probabilmente, anche alla riduzione dei consiglieri.
«Pescara», ha detto il consigliere di Azione, Carlo Costantini, il promotore del referendum che ha dato il via alla realizzazione della Nuova Pescara, «ha trovato una posizione di sintesi unitaria e martedì saranno pronti tutti gli emendamenti che in qualche modo rimetteranno a posto i punti più eclatanti della bozza di statuto della nuova città. Sempre entro la prossima settimana dovrebbero arrivare anche i pareri tecnici che rilasceranno i segretari comunali». «La novità più importante», ha spiegato, «è la riduzione di 56 politici rispetto a quelli attualmente previsti. Nel senso che non ci saranno più i 4 vice presidenti di municipio intesi come organi, non ci saranno più i 16 assessori municipali e non ci saranno più 36 consiglieri municipali, per un totale di 56 politici in meno. I consiglieri diventeranno in tutto 14 rispettivamente per i due municipi di Pescara nord e sud e per quello di Montesilvano e 10 per quello di Spoltore. Quindi, non ci saranno più le giunte municipali, ma solo i presidenti di municipio. Tuttavia, le assemblee di municipio potranno nominare dei vice presidenti che però non saranno organi all’interno delle giunte così come previsto attualmente. In futuro ci saranno solo i presidenti e i consiglieri di municipio. Ovviamente, saranno presenti anche 32 consiglieri del Comune della Nuova Pescara, più lo stesso numero di assessori che ci sono oggi».
«Questo, comunque», ha affermato Costantini, «sarà un percorso molto lungo e complesso. Io fin dal principio avevo anticipato che sarebbero serviti anni per completarlo. Un’operazione così grande, del resto, non si può concludere rapidamente. Non so se Montesilvano e Spoltore saranno d’accordo con noi, ma quello che è certo è che lo schema di statuto dovrà essere approvato da tutti e tre i consigli comunali. Mentre l’assemblea costitutiva può approvarlo a maggioranza, poi la stessa bozza dovrà essere oggetto della votazione separata dei tre consigli entro il 31 dicembre. In caso di voto contrario, la città nascerebbe nel 2027 con lo statuto di Pescara e quindi senza municipi».
Sulla stessa linea il Pd. «Qualcuno evidentemente non aveva capito che i municipi sono strumenti di partecipazione e non dei mini Comuni», ha fatto presente il consigliere Marco Presutti, «per cui non c’è nessun bisogno di un’elefantiasi dei ruoli. Sinceramente, non si capisce quale bisogno ci sia di assessori municipali, è solo una ridondanza. Si deve avere solo una rappresentanza di un numero congruo di consiglieri. Mi pare di capire che in tutto il consiglio comunale di Pescara ci sia una visione unanime da questo punto di vista, presenteremo quindi tutti insieme questi emendamenti per correggere la bozza di statuto. Certo la soluzione ipotizzata inizialmente di fare 24 consiglieri e la giunta per ciascun municipio è una cosa assurda».

