Caos raccolta porta a porta: la protesta delle famiglie E da lunedì al via in centro

3 Novembre 2023

Lunghe file dei residenti in piazza Grue per ritirare sacchetti colorati e mastelli «Disagi per i marciapiedi stretti, avremmo preferito i bidoni condominiali»

PESCARA. Corsa contro il tempo per ritirare buste di carta, sacchi colorati e mastelli per la raccolta differenziata porta a porta nei due centri di distribuzione in piazza Grue e alla stazione ferroviaria di Porta Nuova: e se nel primo punto di ritiro la fila si allunga fino al lato opposto della strada, con tanto di proteste degli utenti in coda con la tessera sanitaria alla mano, nell’ex centro vaccinale invece i tempi di attesa sono praticamente nulli.
Sono circa 8mila le utenze, domestiche e non, interessate da questa rivoluzione dei rifiuti, distribuite nelle 146 strade di Porta Nuova dove è stato attivato il servizio (il 23 ottobre sono stati rimossi i cassonetti a bordo strada in 52 vie, mentre da ieri la raccolta è stata estesa in altre 36 vie). Dalla prossima settimana, inoltre, si partirà nelle aree del centro: lunedì comincia la distribuzione dei volantini e, dal giorno successivo, dei kit. Nonostante gli incontri informativi organizzati dall’assessore Isabella Del Trecco e dal presidente di Ambiente Ricardo Chiavaroli e gli avvisi recapitati nella cassetta della posta, non si placano le proteste delle famiglie alle prese con la nuova modalità di conferimento della spazzatura. «Abito in un grande condominio con circa 40 appartamenti», sbotta Nella Di Berardino, «il marciapiede sotto casa è stretto, sicuramente ci saranno disagi perché si andranno ad accumulare mastelli e buste, altro caos si creerà nei giorni di maltempo con il vento e gli animali». «Pescara è piena d’immondizia», aggiungono Antonio e Concetta, residenti in viale D’Annunzio, «per evitare i cumuli sarebbe stato meglio prevedere i bidoni condominiali all’interno dei palazzi, come avviene nelle grandi città. Un altro problema riguarda l’indifferenziato da gettare una sola volta a settimana, questo vuol dire che dovremo mantenere i rifiuti dentro casa per giorni».
Le lamentele rimbalzano anche tra le persone in fila in piazza Grue: c’è chi protesta per non essere stato informato dell’avvio del servizio, chi racconta di aver letto l’annuncio su Facebook e chi, invece, di essere sceso sotto casa con il proprio sacchetto e di essersi accorto che non c’era più il bidone. Qualcuno, poi, chiede la possibilità di usufruire di sistemi alternativi come le isole ecologiche. «Abito in viale Marconi, già i marciapiedi sono stati ristretti con la nuova viabilità», sottolinea una signora, «il porta a porta sarà un problema, soprattutto per le attività commerciali che si troveranno al mattino con i sacchetti davanti alle vetrine». «Nel mio condominio in via Mazzarino siamo 18», aggiunge un’altra donna, «più avanti c’è un altro palazzo con 50 famiglie: dove dovremmo posizionarli i sacchetti, davanti ai negozi?». «La gestione non è complicata», è l’opinione di Maria Rosa Leoni, «le regole sono chiare, ho partecipato anche a un incontro con il sindaco Masci e l’assessore Del Trecco, ci sono state molte domande, solo che non si conosceva la data effettiva della partenza. Molti nel mio palazzo sono anziani e non hanno i social, doveva essere comunicato meglio». «La differenziata fa bene all’ambiente», commenta una coppia, in fila con il carrozzino, «ci siamo trasferiti da poco a Pescara, dove abitavamo prima già era attivo il servizio e funzionava bene. Adesso sperimenteremo la novità dei pannolini».
«Non è vero che non c'è stata comunicazione», ribatte l’assessore Del Trecco, «abbiamo fatto tre mesi di incontri, conferenze stampa, comunicati, cassettaggio e punti di ritiro. Il disguido può esserci ma è subito stato risolto. Bisogna entrare in un'ottica diversa, peraltro anche snella per gli utenti. In altre zone della città si fa da 10 anni. La differenziata va fatta, il rifiuto deve essere una risorsa non un costo. L'ambiente va tutelato».
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