Cappelle sul Tavo, Tari più bassa L’opposizione: conti non veritieri
CAPPELLE SUL TAVO. Il gruppo di opposizione Insieme per Cappelle non partecipa, per protesta, alla votazione del Consiglio comunale che ha deliberato di ridurre del 15% la tassa sui rifiuti Tari. Non...
CAPPELLE SUL TAVO. Il gruppo di opposizione Insieme per Cappelle non partecipa, per protesta, alla votazione del Consiglio comunale che ha deliberato di ridurre del 15% la tassa sui rifiuti Tari. Non c'erano le condizioni, secondo la minoranza, per sostenere il provvedimento proposto dalla giunta del sindaco Maria Felicia Maiorano Picone, ma non ci stanno gli oppositori a passare per quelli contrari ad abbassare i tributi.
«In coerenza con linea adottata in passato, quando le tariffe furono alzate, e non in modo equo, abbiamo ritenuto doveroso non partecipare alla votazione» spiega il capogruppo, Pierino Di Giandomenico, «soprattutto perché, per l'ennesima volta, ci è stata data la documentazione per il Consiglio solo poche ore prima, non mettendoci nelle condizioni di dare il nostro contributo».
Interviene il consigliere, Stefano Carota: «Non è corretto farci passare per quelli contrari alla riduzione. Sono anni che proponiamo tagli, ma siamo contrari a questo gioco delle tre carte che il sindaco mette in atto, alzando le tariffe in sordina un anno prima e sbandierando piccoli tagli un anno dopo». Secondo i rappresentanti della minoranza, il servizio di raccolta dei rifiuti, che a Cappelle si svolge con il sistema della differenziata totale porta a porta, non funziona bene e sarebbe addirittura peggiorato: «L'amministrazione non ha indetto per anni una nuova gara d'appalto, per cui è stata costretta a rinnovare ogni volta il servizio per 6 mesi, a un costo maggiorato di 50 mila euro all'anno, coprendo la spesa con l'aumento delle aliquote, le stesse che oggi sbandiera di avere ridotto. Del resto, di cosa parliamo visto che solo il 23 marzo scorso è stato pubblicato il documento di programmazione economica (Dup) e il bilancio di previsione 2016, mentre siamo alla scadenza di quello 2017. Questo crediamo non succeda in nessun altro Comune».
Gabriella Di Lorito
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