Caramanico, l’accensione dei Favoni apre le feste

Serata di fuochi e falò nelle piazze del paese in onore della Madonna dell’Assunta Folla per il tradizionale rito propiziatorio d’agosto che segue il raccolto nei campi
CARAMANICO TERME. Serata di fuochi e tradizioni a Caramanico. Ieri è stato il giorno del Favoni, rito che viene riproposto ogni anno con i classici falò accesi nelle piazze e nelle contrade in onore della Madonna dell'Assunta, proprio all'avvio dei festeggiamenti dedicati alla patrona che accompagnerà lo svolgersi dell'Agosto caramanichese non solo sotto l'aspetto del programma religioso.
«Il primo agosto è una data tra le più importanti per la nostra identità culturale» spiega Cristina Parone, ricercatrice e componente della consulta comunale per la ricerca storica. «È una festa che s’inserisce fra i riti del ringraziamento nel calendario contadino, per il raccolto appena effettuato nelle campagne. E i fuochi sono fuochi sacri intorno ai quali si raccoglieva e si raccoglie la devozione dei fedeli per la Madonna dell’Assunta, oltre che la gioia per la festa della comunità». Così, ieri sera, la devozione è stata consolidata sotto l'egida di una purificazione del paese e della sua gente. La partecipazione è stata totale. Grande attrattiva anche per le migliaia di villeggianti che hanno riempito alberghi, pensioni, campeggi, b&b.
Quest'anno, il cartellone di agosto è ricco di manifestazioni di ogni tipo e per ogni età (il calendario degli eventi è sul sito istituzionale del Comune). In special modo la festa del ringraziamento, è staao arricchita con l'allestimento di una mostra – aperta da aggi fino al 22 nella chiesa di Santa Maria Maggiore – dal titolo "Doni dalla terra, doni dal divino".
«La rassegna» dice il sindaco Simone Angelucci «ospita donativi tradizionali provenienti da alcuni Comuni abruzzesi e del centro sud Italia». Partendo dai Palmentieri di Caramanico, alle ceramiche devozionali e le Brocche di San Rocco di Roccamontepiano, alle palme e i Maje di San Rocco di Lettomanoppello, ai canestri con fiori di carta dei banderesi di Bucchianico, alle realizzazioni artistiche in grano di Jelsi (Campobasso) per la festa di Sant'Anna, ai monumenti miniaturizzati in grano della festa di San Rocco di Foglianise, (Benevento), alle Conocchie di Guilmi (Chieti), fino ai Maitielli della festa di Sant'Antonio di Serramonacesca.
La mostra offre una panoramica straordinaria sulle più tipiche espressioni di devozione del nostro territorio". Ci si potrà sensibilizzare e trovare magari gli stimoli giusti per recuperare un po' dell'indole genuina dei tempi andati: quella legata al duro lavoro, alla semplicità dei prodotti della terra e dell'artigianato. Appuntamenti di oggi: alle 21.30 con il violoncello di Gregory Herman e la finale regionale di miss Italia.
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