Carenza idrica, cresce la protesta: «Non si può vivere senz’acqua»

16 Luglio 2021

Le associazioni dei consumatori chiedono all’Aca interventi immediati per i cittadini in difficoltà La replica della presidente Brandelli: «Sono disponibili online i moduli per richiedere le autobotti»

PESCARA. Sale la protesta dei cittadini dell'area metropolitana e non solo, i quali continuano a ritrovarsi con i rubinetti a secco. Molte famiglie esasperate si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori per valutare che tipo di provvedimenti poter prendere.
Codici Abruzzo, attraverso il segretario regionale Giovanni D'Andrea, ha già chiesto un incontro al presidente dell'Aca Giovanna Brandelli. «Stiamo ricevendo», spiega D'Andrea, «diverse lamentele da parte di persone residenti tra Pescara e Montesilvano. Dall'Aca vogliamo sapere qual è lo stato delle reti idriche, dal momento che il 60% dell'acqua si perde sotto terra». Richieste e segnalazioni stanno arrivando anche all'Adiconsum. «Ci stanno contattando», fa presente Alberto Corraro, «cittadini che abitano nella zona collinare, alle prese con una situazione non facile e fra l'altro con riflessi in alcuni casi sui contratti di locazione, stipulati quando il problema dell'acqua non c'era e non si poneva neppure quello dell'autoclave». «Purtroppo», spiega, «la questione è che l'Aca, con cui abbiamo contatti continui, così come le altre società di gestione non ha la forza economica-finanziaria di fare gli interventi di grossa portata, di cui ci sarebbe davvero bisogno. Ha pochi soldi a disposizione e con quelli che ha può mettere le pezze e basta».
Su tutte le furie, la Federconsumatori Abruzzo, guidata da Antonio Terenzi. Per l'associazione, «pensare che l'Abruzzo è carente d'acqua, è una cosa assurda». Chiede quindi di sapere cosa è stato fatto negli ultimi 20 anni. «Quanta acqua è stata captata e quanta erogata ed inoltre se ci sono idee per contrastare le perdite. Se ci sono», sottolinea, «non si percepisce. La nostra protesta consiste nel voler conoscere dati, i progetti in campo e come si pensa di finanziarli».
L'Aca, da parte sua, fa presente che si sta cercando di limitare il più possibile i disagi. «L'Aca c’è», dice la presidente Brandelli, «l'acqua purtroppo no. È già partito a Montesilvano da sabato il servizio con le autobotti. Online ci sono i moduli per richiederlo e che ci permettono anche di evitare di fare viaggi a vuoto. Capita che vengano richieste autobotti anche dove non ci sono le autoclavi». Ma per il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, che ha anche presentato una interpellanza, «le dichiarazioni fuori tempo massimo della presidente sulle autobotti non servono a riempire i serbatoi e lasciano disarmati». «Se la scorsa estate», fa presente, «la carenza idrica era legata in gran parte alle scarse precipitazioni dell’inverno 2020, quella di quest’anno è frutto in gran parte dell’incapacità organizzativa di Aca e di una Regione più lenta che mai. Per Blasioli, «non è esente da colpe neanche il sindaco Masci».
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