Carenza idrica, ecco gli angeli che aiutano gli anziani e i disabili

22 Agosto 2021

Nell’ultima settimana, servizio straordinario per i 35 volontari Leone: tante telefonate di chi chiedeva l’acqua o aveva paura

CITTÀ SANT’ANGELO. Tra emergenza idrica e sanitaria e il lavoro di ordinaria amministrazione, proseguono senza sosta le attività della Croce Angolana a Città Sant’Angelo. L’ultima settimana ha costretto i circa 35 volontari agli straordinari, per gestire la crisi nata soprattutto nella zona bassa del territorio comunale, dettata dalla totale carenza di acqua. «Insieme all’amministrazione, alla Protezione civile e a tutto il gruppo che ha gestito questi difficilissimi giorni abbiamo creato un gruppo di lavoro che ci ha aiutato a coordinare le attività», spiega Carla Leone, vice presidente della Croce Angolana. «Abbiamo avuto quattro persone sempre in servizio nella scuola Fabbiani, dove gli utenti in difficoltà venivano a raccogliere l’acqua. Diversi, poi, sono stati gli interventi condotti dai volontari, anche durante la giornata di Ferragosto. Siamo riusciti a portare assistenza ad alcuni disabili, così come sono stati effettuati almeno altri cinque interventi a domicilio. In tutti questi casi la richiesta è stata quella di portare delle bottiglie di acqua per sopperire alla totale assenza di fornitura idrica. È stata una situazione davvero seria. Non parlo solo della crisi idrica, ma anche del panico che si è generato tra una popolazione già stremata dall’incubo Covid. Abbiamo ricevuto numerose telefonate, anche in piena notte, di persone in preda a una crisi di nervi in quanto l’acqua non tornava».
La Croce Angolana, però, durante questa estate ha rappresentato anche altro: «Se è vero che da un lato è stato interrotto il trasporto dei pazienti per le visite specialistiche, dall’altro abbiamo mantenuto quello relativo agli infermi, che necessitano di assistenza. Ora, Covid permettendo, da settembre tutte le attività dovrebbero ricominciare».
Anche per questo la Croce Angolana ha acquistato ed è in attesa di ricevere una nuova ambulanza, dotata della più moderna attrezzatura. A confermarlo è il presidente Giorgio Cappello: «Contiamo di averla in servizio già a partire dalla metà di settembre». Il nuovo mezzo dovrebbe consentire anche un ampliamento dei servizi di primo soccorso. Nel frattempo la stessa Croce Angolana da metà ottobre darà vita a una nuova campagna di formazione di volontari, come sottolinea Leone: «C'è sempre bisogno di nuove forze. I ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario durante la pandemia e siamo pronti a fronteggiare un’altra ondata. Ma ci auguriamo che con i vaccini, non sia pesante come le precedenti».