Caro energia, nuovi sconti in bolletta per le famiglie

21 Febbraio 2022

Si punta sul sostegno economico ai nuclei numerosi con Isee fino a ottomila euro Ecco le misure per sostenere le imprese, previsti eco-incentivi per l’automotive 

Per contrastare il caro-energia, in arrivo nuovi sconti in bolletta e misure per le imprese. Il decreto Energia, approvato il 18 febbraio scorso dal Consiglio dei ministri, prevede incentivi fino a giugno per le famiglie numerose o con Isee fino a 8mila euro: oltre al taglio degli oneri di sistema, si applica anche l’Iva scontata al 5%. Un pacchetto da 6 miliardi di euro, che salgono a 8 miliardi con l’integrazione di misure di politica industriale e degli eco-incentivi per l’automotive. Tutto finanziato senza scostamenti di bilancio, come ha evidenziato il premier, Mario Draghi.
DECRETO ENERGIA
Tra le agevolazioni contro il caro energia vengono riproposti i benefìci previsti dai precedenti provvedimenti per le bollette elettriche sia per le utenze fino a 16,5 kW, sia per quelle superiori, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici nei luoghi accessibili al pubblico. Per le bollette del gas, oltre al taglio degli oneri di sistema, viene applicata anche l'Iva scontata al 5%. Il Governo ha messo in campo anche un ulteriore bonus elettrico sociale rivolto alle fasce più deboli della popolazione, in particolare alle famiglie con Isee fino a 8mila euro o fino a 20mila nel caso di nuclei numerosi. Il Bonus verrà sarà quantificato con precisione dopo il monitoraggio degli aventi diritto, considerando il plafond complessivo di 500 milioni di euro. Le imprese energivore, invece, potranno beneficiare di un credito d’imposta pari al 20% dell’energia consumata nel secondo trimestre, utilizzabile solo in compensazione: non concorre alla formazione del reddito di impresa e all’imponibile Irap ed è cumulabile con altre agevolazioni sui costi dell’energia, con l’unico paletto che la somma dei benefici non deve superare il costo della bolletta.
INCENTIVI RINNOVABILI
Il decreto include anche un programma di accelerazione sul fronte delle energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, con un intervento di semplificazione per l’installazione dei sistemi di risparmio energetico sui tetti degli edifici pubblici e privati e nelle aree agricole e industriali. Sul fronte delle imprese, viene istituito un Fondo rinnovabili pmi, per stimolare la produzione e l’autoconsumo, gestito dal Gse (il gestore dei servizi). Per incentivare la produzione di energie rinnovabili nel Sud Italia viene introdotto un bonus specifico per le aziende che investono in efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sul fronte del gas, è in programma un incremento della produzione nazionale, da utilizzarsi a costo equo e prezzi calmierati per imprese e Pmi. Il provvedimento comprende, infatti, un pacchetto di norme per l’ottimizzazione dello stoccaggio del gas, l’aumento della produzione di carburante sintetico e il suo utilizzo in settori come trasporti e aerei.
ECO-INCENTIVI AUTO
Vengono stanziate risorse fino al 2030 per favorire la transizione verde, la riconversione e la riqualificazione dell’industria automobilistica. Inoltre, sono previsti incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti. In particolare, saranno proposti un Fondo Automotive da un miliardo all’anno per otto anni, per sostenere la transizione verso la produzione di auto elettriche, e un nuovo decreto per eco–incentivi acquisto auto elettriche e ibride.
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