Case popolari, duecento in attesa Ma gli alloggi non sono pronti

7 Marzo 2024

Solo 13 gli appartamenti vuoti, ma servono 185mila euro per aggiustarli e riassegnarli alle famiglie Scongiurata una nuova occupazione abusiva in via Rimini: i residenti bloccano una donna e il figlio

MONTESILVANO. Una madre e un figlio tentano di occupare una casa popolare in via Rimini, le forze dell’ordine, allertate dai residenti, intervengono e l’appartamento viene nuovamente murato. Ma l’episodio torna a riaccendere i riflettori sull’emergenza abitativa che quotidianamente si registra a Montesilvano: sono circa 200 le persone che sperano di ottenere, in maniera regolare, un alloggio dell’Ater o del Comune. Eppure, gli appartamenti attualmente vuoti sono appena 13 e per rimetterli nella disponibilità delle famiglie servirebbero 185mila euro. Sono dati che raccontano di una situazione complessa quelli che arrivano dall’Azienda speciale che si occupa dell’assegnazione degli appartamenti che raramente si liberano e che vengono poi messi a disposizione delle persone in graduatoria, incrociando disponibilità con esigenze. Ma i tempi burocratici sono lunghi, così come quelli necessari all’Ater per provvedere ai ripristini necessari prima delle nuove assegnazioni. Attualmente i beneficiari vengono individuati attingendo alla graduatoria stilata nel 2020 sulla base di un bando espletato nel 2015. Un elenco composto da 139 aventi diritto (a cui vanno sottratti defunti e persone che hanno perso i requisiti), di cui solo una ventina sono riusciti a trovare finora un alloggio. Per avere un quadro più aggiornato, nel 2023 il Comune ha provveduto all’emanazione di un nuovo bando, al quale hanno partecipato 184 nuclei familiari (di cui 12 fuori termine) e per il quale la commissione provinciale Erp sta espletando le istruttorie, con l’obiettivo di arrivare a una nuova graduatoria entro l’anno.
A rendere ancora più drammatico il quadro, è il numero delle persone che nel 2023 sono state accolte negli hotel della città, a spese del Comune, per far fronte a situazioni di emergenza: 22 singoli e 7 nuclei familiari, per un totale di 148 pernotti. Una domanda che si scontra in maniera dura con la disponibilità di alloggi. Il Comune dispone, infatti, di 42 appartamenti popolari (di proprietà o in affitto) e di 12 a canone concordato, tutti assegnati. Sul fronte Ater, invece, gli appartamenti impegnati sono 310, mentre i 13 liberi, di cui 11 in via Rimini, uno in via Moro e uno in via Verrotti, non sono attualmente disponibili perché necessitano di 185 mila euro complessivi di interventi per il loro ripristino.
In attesa dei ripristini, però, c’è chi prova a occupare gli alloggi vuoti, come accaduto nei giorni scorsi in via Rimini dove una donna dominicana e suo figlio di 15 anni hanno forzato l’accesso di una casa. Allertate dai vicini, le forze dell’ordine sono intervenute per scongiurare l’intrusione e l’alloggio è stato murato dall’Ater. «Rivolgo un plauso alle forze dell’ordine per aver assicurato il ripristino della legalità», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, a cui fa eco anche il consigliere con delega alle politiche della casa, Marco Forconi che però aggiunge: «Sappiamo che la situazione è complicata e che per rendere nuovamente utilizzabili gli appartamenti servono cifre importanti, ma sollecitiamo l’Ater affinché faccia il possibile per non lasciare degli alloggi vuoti troppo a lungo, così da scongiurare occupazioni abusive che finora sono sempre state sventate con puntualità».
Sempre sul fronte Ater, infine, sono in dirittura di arrivo, i 6 appartamenti del nuovo edificio costruito dall’Ater in viale Europa, in sostituzione delle precedenti palazzine abbattute. Sembra però che l’orientamento sia quello di assegnare gli alloggi a canone concordato, attraverso un nuovo bando che potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.