Case popolari, spazio ai disabili e porte chiuse a chi vìola le regole

21 Dicembre 2019

Azzerate dopo quattro anni le graduatorie precedenti, prime assegnazioni in via Caduti per Servizio Domande entro il 17 febbraio, esclusi chi ha occupato gli alloggi senza titolo e chi ha commesso reati

PESCARA. Un bando aperto, aggiornabile ogni due anni con un'attenzione alle persone con disabilità. Sono queste le novità del nuovo avviso per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio.
Emanata ufficialmente ieri per una durata di sessanta giorni, la procedura di selezione, che arriva a quattro anni dalla precedente, è stata presentata dall'assessore alle Politiche per la casa, Isabella Del Trecco, affiancata dal dirigente Marco Molisani, dalla responsabile di servizio Alessandra Di Zio e dalla collaboratrice Roberta Di Donato.
«A differenza dei precedenti», spiega l'assessore, «questo è un bando aperto che andrà a cancellare le graduatorie esistenti: la definitiva e la provvisoria, destinata alle assegnazioni d’emergenza. La graduatoria verrà aggiornata ogni due anni, per coloro che hanno già presentato domanda e le cui condizioni sono nel frattempo variate e per nuovi cittadini che vorranno aderire».
Il bando ha come oggetto l'assegnazione degli alloggi disponibili in città, tra gli 800 di proprietà comunale e i 4.500 gestiti dall'Ater. Possono accedervi cittadini italiani o stranieri residenti sul territorio nazionale da almeno cinque anni. «I richiedenti», spiega Del Trecco, «dovranno avere un reddito Isee non superiore ai 15.853,63 euro l’anno. Non entreranno in graduatoria coloro che hanno un casellario giudiziario non in regola negli ultimi dieci anni». Questo aspetto riguarda sia l'intestatario della domanda sia i membri del nucleo familiare. Saranno esclusi quanti hanno occupato abusivamente negli ultimi 5 anni una casa popolare. Necessari anche la residenza anagrafica o l'attività lavorativa principale da almeno 5 anni nel bacino di utenza a cui appartiene il Comune, la non titolarità di abitazioni adeguate alle esigenze del nucleo familiare sul territorio e non aver perso alloggi precedentemente assegnati per morosità colpevole.
«Parallelamente», aggiunge, «stiamo lavorando a un regolamento per l'assegnazione di alloggi in via temporanea, fino a un massimo di due anni. Uno strumento per consentire agli assegnatari di superare le difficoltà momentanee e proseguire nel proprio cammino di vita o eventualmente partecipare al bando definitivo». Le assegnazioni provvisorie che verranno effettuate sono pari al 30 per cento del patrimonio disponibile. Una parte verrà eseguita con atti dirigenziali e una parte con ordinanze sindacali. Nel bando viene riservata una particolare attenzione a nuclei familiari con presenza di invalidi che entreranno sia nella graduatoria generale sia in una speciale con lo stesso punteggio della principale. Saranno proprio i nuclei familiari con persone con disabilità i beneficiari, a breve, di alloggi in fase di sistemazione al piano terra degli edifici in via Caduti per Servizio. «Negli ultimi mesi abbiamo riassegnato 12 alloggi di proprietà comunale vuoti da tempo. Alcuni agli inquilini sgomberati dalle palazzine pericolanti di via Lago di Borgiano che presto andremo ad abbattere. Con i fondi regionali stiamo sistemando le case Ater e sul Dup abbiamo previsto l’abbattimento di una parte del Ferro di Cavallo. L'unica criticità al momento è relativa alla palazzina di via Lazio a Montesilvano, ma stiamo lavorando per trasferire gli aventi diritto e per mettere in vendita la porzione di proprietà comunale». I moduli per la presentazione delle domande (fino al 17 febbraio) sono scaricabili online e ritirabili negli uffici politiche per la casa, all'ufficio relazioni con il pubblico, ma anche agli ingressi dei due palazzi comunali.