Caserma dei vigili urbani vuota Maggitti: fatto grave, va verificato

23 Luglio 2019

Il dirigente del Corpo avvia accertamenti: non esclude azioni disciplinari, amministrative e penali Ma dopo il filmato, altra stoccata di Foschi al capo dei vigili: «Va cambiato il modo di comandare» 

PESCARA. Capire l’accaduto per poi adottare eventuali provvedimenti. Si sta muovendo in questa direzione il comandante della polizia municipale, Carlo Maggitti, dopo il video-denuncia girato dal consigliere comunale della Lega, Armando Foschi, dentro la caserma di via del Circuito. La sera di mercoledì scorso, alle 20, Foschi è entrato nella struttura è l’ha trovata vuota, incustodita (dalla guardiola all’armeria) e a nulla è servito chiedere a ripetizione se ci fosse qualcuno, in quegli spazi: non sono arrivate risposte.
Una volta diffuse le immagini dei locali deserti, Maggitti ha avviato gli accertamenti, all’interno della caserma. «Sto effettuando personalmente un’indagine minuziosa per verificare i fatti, e appena avrò dei dati oggettivi e una conoscenza completa, informerò tutti gli organi competenti e interessati al caso. L’obiettivo è quello di accertare i fatti, cioè di ricostruirli nella loro interezza. Poi, laddove ce ne fossero gli estremi, mi attiverò di conseguenza, dal punto di vista disciplinare, amministrativo e finanche penale».
Maggitti non si sbilancia sull’accaduto ma assicura che il caso sarà chiuso rapidamente. «Il fatto denunciato è grave», ammette. Però, aggiunge, «si deve verificare per bene quello che è successo. Ed è quello che stiamo facendo con un grande lavoro di squadra. Solo dopo questa fase potremo capire meglio il perché dell’accaduto. Quanto ai tempi, in un paio di giorni riusciremo a chiudere questa fase, con riscontri oggettivi dei fatti denunciati, laddove gli stessi esistano realmente: sulla base dei riscontri saremo sicuramente in grado di individuare se ci sono responsabilità, a che livello, e eventualmente da parte di chi».
Resta da capire se ci sia altro, dietro la visita di Foschi in caserma e la conseguente denuncia pubblica, magari un attacco indiretto al comandante e al suo operato proprio nel momento in cui si parla del potenziamento della polizia municipale e della riorganizzazione della macchina amministrativa, che potrebbero anche portare a un cambio al vertice dei vigili. Ma su questo punto arriva un «no comment» secco da Maggitti. È Foschi, invece, a spiegare il suo punto di vista, andando oltre l’episodio in sé. «Mi piacerebbe sapere cosa è successo quella sera», dice il rappresentante della Lega in attesa di «leggere gli atti della relazione». Ma sia chiaro che «non voglio colpire le persone, i vigili: c’è chi lavora notte e giorno con passione e dedizione e non trova il giusto riconoscimento in quello che fa». Resta il fatto che «non vedo più una polizia municipale efficiente, in città regna sovrano l’abusivismo e questo è un aspetto di cui deve occuparsi proprio la municipale». Foschi non parla solo per sé, assicura. «Raccolgo le lagnanze dei cittadini sugli ambulanti irregolari sulla riviera, sul degrado nei giardinetti, sui bivacchi, sull’area di risulta dove si muovono i parcheggiatori non autorizzato. Mi piacerebbe vedere un corpo più efficiente, strutturato militarmente, con un’organizzazione diversa: ma non ho visto niente di tutto questo negli ultimi anni, e ho portato più volte il problema in commissione Vigilanza, da cittadino, anche per la situazione strutturale della caserma». Foschi suggerisce la sua soluzione che è quella di «cambiare il modo di comandare» il corpo, ipotizzando «una nuova organizzazione» e come prima cosa ci si dovrebbe «sedere attorno a un tavolo con l’amministrazione e studiare le segnalazioni dei cittadini sul malfunzionamento di questo corpo».
Il sindaco Carlo Masci è già stato informato da Maggitti dell’indagine interna avviata all’interno del corpo per ricostruire i fatti di mercoledì sera e accertare eventuali responsabilità. E ha anche detto più volte, in campagna elettorale ma anche dopo, di puntare ad «un rafforzamento» della polizia municipale, per aumentare servizi e attività. «Ma non c’è alcuna connessione tra l’episodio denunciato da Foschi e le scelte che si faranno per il rafforzamento della polizia municipale», assicura Masci che l’11 luglio, nella distribuzione delle deleghe agli assessori, ha tenuto per sé quella alla municipale.