Cassa in deroga, c’è uno spiraglio 11mila domande inviate all’Inps

L’AQUILA. Su 13mila richieste di accesso alla cassa integrazione in deroga, arrivate sulla piattaforma telematica, la Regione ne ha istruite 11.155. L’86% complessivamente le istanze valutate...
L’AQUILA. Su 13mila richieste di accesso alla cassa integrazione in deroga, arrivate sulla piattaforma telematica, la Regione ne ha istruite 11.155. L’86% complessivamente le istanze valutate positivamente e inviate all’Inps, che dovrà provvedere al pagamento. Sono gli ultimi dati, aggiornati a ieri, relativi alla cassa in deroga, che sconta in Abruzzo un ritardo notevole, tra forti polemiche. La piattaforma è stata aperta in ritardo e si sta cercando di smaltire l’arretrato per dare risposte a migliaia di lavoratori, afferenti a piccole e micro imprese, da uno a cinque dipendenti, che ancora attendono il pagamento della mensilità di marzo.
SI TENTA IL RECUPERO. «Una parte delle domande rimanenti, cioè quelle che non sono state del tutto dichiarate respinte, necessitano di ulteriore istruttoria che verrà conclusa quando le aziende avranno integrato la documentazione mancante richiesta», fa sapere la Regione. I dati sono stati forniti dal Dipartimento lavoro-sociale, a seguito del primo report del 30 aprile scorso, dopo una serie di polemiche che hanno investito l’assessore, Piero Fioretti, e l’intervento del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che si era scusato per i ritardi e aveva auspicato un’accelerazione nelle procedure. «Negli ultimi due giorni il servizio ha provveduto a pubblicare altri due elenchi di aziende beneficiarie», spiegano dalla Regione, «quello del 1° maggio, con 1.086 domande positive inviate all’Inps, e quello del 2 maggio con 1.245 esiti positivi».
13.000 DOMANDE. I numeri degli ultimi due giorni aggiornano i dati del 30 aprile, fermi a 3240 esiti positivi, il 60% delle richieste esaminate «ma soprattutto riducono di molto lo scarto delle domande ancora da esaminare», è quanto evidenziato della Regione, «il gruppo di lavoro ha istruito le domande inviate al 22 aprile. Alla data attuale le istanze arrivate sulla piattaforma ammontano ad oltre 13 mila, con una frequenza delle richieste che, negli ultimi giorni, si è rivelata sensibilmente inferiore a quella iniziale». Secondo la tabella di marcia fornita dalla Regione «entro la prossima settimana tutte le domande verranno istruite ed evase». Ma prima di ricevere gli accrediti sul conto, i lavoratori dovranno aspettare il passaggio dell’Inps, chiamata a erogare le somme previste dalla cassa in deroga.
EMERGENZA PRODUTTIVA. L’assessore al Lavoro, Piero Fioretti, ha convocato per giovedì prossimo la Commissione regionale per le politiche del lavoro. «La sede di concertazione con le parti sociali e di partecipazione nei processi decisionali delle proposte della giunta regionale per la definizione di indirizzi di programmazione delle politiche e servizi per il lavoro», fa notare Antonio Scuteri, segretario interregionale Cisl Abruzzo e Molise, «in Abruzzo, da anni, siamo in piena emergenza produttiva, occupazionale economica e sociale. Una crisi favorita nel tempo dalla totale assenza di investimenti, da una ricostruzione post sisma ferma al palo, da un utilizzo selvaggio dei contratti a termine, da un forte disallineamento tra i profili professionali richiesti dalle imprese e le qualifiche prodotte dal sistema educativo e formativo nonché da un mercato del lavoro caratterizzato dal lavoro nero, sommerso, precario e flessibile. I dati sono eloquenti», conclude Scuteri, «il sistema produttivo abruzzese è completamente destrutturato, con una media di 3,4 addetti per impresa. La pandemia aggraverà questa situazione facendo perdere altri posti di lavoro». (m.p.)
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