Centro pronto a cambiare volto Oltre 300 alberi contro il caldo

Corso Umberto sarà riqualificato insieme a piazza Sacro Cuore. Già affidato il progetto esecutivo Albore Mascia: questa zona di pregio dovrà diventare parte integrante della futura area di risulta
PESCARA. Cambiare il volto del centro, imprimere una svolta. Con questo obiettivo prosegue il processo avviato dal Comune per riqualificare corso Umberto e piazza Sacro Cuore, dove l’amministrazione intende anche rivedere e aumentare il verde, per mitigare la condizione climatica, cioè ridurre le temperature nei periodi più caldi dell’anno. Per raggiungere questi obiettivi Palazzo di città sta portando avanti due progetti paralleli, per un importo complessivo di oltre un milione e 950 mila euro, entrambi ammessi a finanziamento statale. Gli interventi sono in via di definizione: per la riqualificazione di piazza Sacro Cuore e corso Umberto (costerà un milione e 400 mila euro) la progettazione è stata di recente affidata al costituendo raggruppamento temporaneo formato da Piera Di Carmine e Roberto Chimisso mentre per l’adattamento ai cambiamenti climatici di corso Umberto sarà la società Kiri a definire come procedere (la somma chiesta e ottenuta dal ministero della Transizione ecologica è pari a 533.657 euro). Un restyling a più mani, considerato che per l’arredo urbano è al lavoro l’assessorato guidato da Luigi Albore Mascia, per la rivisitazione del verde gli assessorati guidati da Gianni Santilli e Isabella Del Trecco, con un solo responsabile unico del procedimento, Ester Zazzero.
Con la riqualificazione della piazza e del corso si vuole dare sempre più forma a «una città accogliente, mediante un complesso coordinato di iniziative per favorire lo sviluppo della pedonalità». Come? Con «la re-distribuzione dello spazio pubblico in favore di tutte le funzioni presenti, applicando principi urbanistici e di intervento territoriale volti al recupero degli spazi quale luogo d’incontro e di aggregazione, senza trascurare gli interventi volti ad incrementare il verde pubblico», spiega il progetto di fattibilità che ipotizza anche la realizzazione di «una nuova rotonda in prossimità dell’intersezione stradale tra corso Vittorio Emanuele e via Caduta del Forte». Si punterà al «recupero degli spazi pubblici» partendo dai «nodi problematici, che sono il degrado fisico delle infrastrutture e degli spazi» stessi. Ora sta ai progettisti ridisegnare tutto, commenta Albore Mascia che ha già firmato la riqualificazione di altre vie, in questa zona, da via Mazzini a via Firenze, passando per via Cesare Battisti e piazza Muzii.
«Oggi», dice, «piazza Sacro Cuore e corso Umberto sono l’ombelico di Pescara, una zona di pregio, e un domani diventeranno parte integrante dell’area di risulta, che è la scommessa dell’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci», sottolinea l’assessore. «Nell’area di risulta», sulla quale sta continuando a lavorare proprio il primo cittadino, ricorda Albore Mascia, «sorgerà il palazzo della Regione, ci saranno il terminal dei bus e il parco, e poi i silos per i parcheggi, al posto delle auto che vediamo oggi, con un piacevole arredo urbano. I progettisti non potranno non tenerne conto per cui immagino che ciò che sarà immaginato per il corso non potrà che integrarsi a tutto ciò, creando una continuità, una uniformità di visione e di arredo. Dalla stazione si arriverà, passando per area di risulta e corso, direttamente a piazza Salotto, dove stiamo realizzando uno specchio d’acqua importante, alla Nave di Cascella e al mare».
Per la rigenerazione del verde del corso, «fortemente compromesso per il deperimento o la perdita dei lecci», si punta alla «totale sostituzione delle essenze arboree presenti e a una più diversificata piantumazione» che porterà anche ad «elevare la qualità dell’asse viario», dice il progetto di fattibilità. Gli spazi verdi aumenteranno notevolmente, in più si passerà da 120 alberi a 360, sarà creato un sistema di raccolta delle acque meteoriche per l’irrigazione (oggi non c’è) e sarà ridotta la pavimentazione, usando materiale a basso assorbimento di calore. Tra l’altro, aumenterà lo spazio per la raccolta differenziata.

