Cepagatti, bloccato lo stoccaggio rifiuti a Piano Marino

8 Dicembre 2016

CEPAGATTI. Dietro front del Comune di Cepagatti sulla realizzazione del centro di stoccaggio di rifiuti ingombranti a Piano Marino. In seguito alla protesta dei residenti del quartiere, per lo più...

CEPAGATTI. Dietro front del Comune di Cepagatti sulla realizzazione del centro di stoccaggio di rifiuti ingombranti a Piano Marino. In seguito alla protesta dei residenti del quartiere, per lo più di contrada Buccieri, andata in scena durante il consiglio comunale di martedì la maggioranza del sindaco Sirena Rapattoni ha deciso di ritirare la delibera per dare il via libera all'impianto.

Su iniziativa dell'associazione Piano Pulito, i cittadini si erano presentati in aula per contestare il progetto, previsto dal contratto d'appalto dei servizi di igiene urbana. Preso atto delle proteste dei cittadini, sostenuti dai consiglieri dell'opposizione Paolo Di Domizio, Gino Cantò, Monica Ciuffi, Maria Petaccia e Antonella Paolini, con alcuni esponenti della maggioranza, Gianni Tatilli, Federica Marsili e lo stesso assessore Camilo Sborgia, che pure hanno sollevato perplessità sul progetto, la giunta ha revocato il punto all'ordine del giorno, sostituendolo con una mozione per trovare una soluzione alternativa al centro di raccolta.

«Il centro raccolta è un servizio migliorativo che pochi comuni hanno», spiega il sindaco Rapattoni. «Resterebbe comunque attivo il numero verde per prenotare il ritiro a domicilio degli ingombranti. Volevamo dare un servizio in più. Nell'ottica di un confronto democratico, abbiamo deciso di accogliere l'istanza dei cittadini e verificare se l'offerta migliorativa possa essere concretizzata in modalità diverse e in ubicazioni più neutre». L'opposizione: «Con quel centro si rende zoppo un metodo di raccolta rifiuti che fa invidia a tutto l'Abruzzo, visti i numerosi premi conferiti al nostro comune per la differenziata. Il territorio di Cepagatti è abbastanza vasto per individuare un'altra area per il centro di raccolta. No a Bucceri, perché già penalizzata dall'opera definita dallo Stato necessaria e strategica, che è l'elettrodotto Terna». (g.d.l.)

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