Chef morto: la moto messa in vendita solo il giorno prima

16 Settembre 2024

Mauro Scialabba aveva pubblicato l’annuncio venerdì E sabato il frontale con quell’Honda 600: oggi l’autopsia

LORETO APRUTINO. «Moto in ottime condizioni generali, usata pochissimo, mai pista, vendo per cambio tipologia». È l’annuncio che Maurizio Scialabba, siciliano residente a Loreto, aveva messo su un sito di vendite online venerdì scorso, il giorno prima di morire proprio in sella a quella Honda 600 nera. Una coincidenza che aggiunge poco alla tragedia, ma che dà comunque i brividi, come la circostanza che aveva da poco perso un fratello per malattia, motivo per cui la famiglia era già molto provata.
L’ex cuoco del ristorante “La bilancia” di Loreto Aprutino, sposato con Dina Marrone e padre di due figli, aveva compiuto 50 anni a giugno e da qualche tempo lavorava in una mensa scolastica del Comune di Pineto. Sabato, poco prima delle 16, si era fermato proprio a salutare gli ex colleghi del ristorante per poi rimettersi in sella alla sua moto, diretto verso casa, in contrada Fiorano, quando in curva c’è stato il frontale che non gli ha dato scampo. Sulla macchina che procedeva verso Penne, c’era un altro cuoco, anche lui di Loreto, finito fuori strada ma salvo, nel tentativo di evitare l’impatto con la Honda. Oggi sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a chiarire le cause precise della morte di Scialabba e solo poi si potrà decidere la data del funerale. Il 50enne era originario di Palermo, dov’era stato in ferie con la famiglia quest’estate e dove la notizia della sua morte ha lasciato senza fiato familiari e amici. «Non avrei voluto sapere questa grave notizia», scrive su Facebook la zia Liliana Scalesse, «non ho parole, penso al dolore della moglie Dina, i figli, sopratutto i miei cognati già provati del primo figlio. Mauro avevi una vita davanti, non ho parole». E tra i messaggi di cordoglio, dopo quello del sindaco di Loreto Renato Mariotti che lo conosceva personalmente, c’è quello del sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta: «Da qualche tempo dipendente del Comune di Pineto in qualità di cuoco, si è fatto apprezzare per le sue qualità professionali e umane. Alla sua famiglia le più sentite condoglianze da parte mia, dell’amministrazione tutta e dei dipendenti del Comune». (s.d.l.)
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