«Chiudo dopo nove anni, colpa delle restrizioni in piazza Muzii»

26 Marzo 2024

PESCARA. Quando ha aperto, in zona c’erano sì e no quattro locali e la piazza non era ancora nemmeno stata riqualificata. Ma lui in quell’area che poi sarebbe divenuta il distretto del food and...

PESCARA. Quando ha aperto, in zona c’erano sì e no quattro locali e la piazza non era ancora nemmeno stata riqualificata. Ma lui in quell’area che poi sarebbe divenuta il distretto del food and beverage più grande d’Abruzzo ci ha scommesso, e per 9 anni ci ha visto giusto. A gennaio però la scelta definitiva: cedere la sua attività.
Marco Bellotti, titolare dei Birrai del Mercato, locale aperto insieme ad altri soci nel 2015 in piazza Muzii, è uno degli imprenditori del commercio di Pescara che si è dovuto arrendere. «Un imprenditore è capace di far fronte a tutte le problematiche. Non mi sono mai spaventato dei costi aumentati per le utenze, le materie prime o il personale. Il mio locale è sempre andato bene e avevo la mia clientela, e quando ho dovuto fare dei rincari sui prezzi li ho fatti. Ma tutte le scelte dell’amministrazione fatte contro la piazza non erano più sostenibili», accusa. E continua. «Quando ho deciso di aprire insieme ad altri soci abbiamo visto una opportunità in piazza Muzii. Ci hanno fatto credere che quella era una zona di pregio, e le licenze lo dimostravano. Poi hanno cominciato con le ordinanze e le restrizioni, e la zona si è spopolata. Con le ultime regole emanate dal Comune, i locali possono accogliere all’esterno solo una persona per metro quadro della superficie di suolo pubblico a disposizione dell’attività. Per il mio locale pagavo 6mila euro di tassa e potevo far sedere 20 persone. Nemmeno da coprirci le spese», commenta amareggiato Bellotti. «Neanche durante il Covid c’erano tutte queste restrizioni», afferma l’esercente.
E così, a gennaio, la decisione di chiudere e di cedere l’attività. «Ci hanno bombardato con polizia, nas, carabinieri, vigili. Una volta mi hanno fatto una multa per un tavolino posizionato 36 centimetri fuori dallo spazio. È stato un attacco continuo, e questo è il risultato». (m.pa.)
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