Chiusi gli uffici del Colle Palumbo: così si risparmia

3 Dicembre 2022

MONTESILVANO. «Sono stato il promotore della chiusura dei locali del Colle e la collega ha dimostrato, con le sue accuse sconsiderate, di non tenere conto dei tempi che stiamo vivendo, ma soprattutto...

MONTESILVANO. «Sono stato il promotore della chiusura dei locali del Colle e la collega ha dimostrato, con le sue accuse sconsiderate, di non tenere conto dei tempi che stiamo vivendo, ma soprattutto di non conoscere le attività che si svolgevano in quei locali». Così il consigliere comunale con delega al Colle, Danilo Palumbo, replica alle polemiche della consigliera Pd Romina Di Costanzo in merito alla chiusura della delegazione comunale nel borgo storico dove potevano recarsi i residenti per pratiche relative all’anagrafe e stato civile. «Da buon padre di famiglia e come consigliere che ha sempre vissuto al Colle», prosegue, «mi sono fatto portavoce della chiusura della delegazione visto che il Comune spendeva circa 9mila euro l’anno per un ufficio costantemente chiuso e frequentato solo da pochi anziani durante il pomeriggio. Inoltre, a causa del personale insufficiente, i locali erano aperti solo due giorni a settimana considerando che i servizi anagrafici ormai sono informatizzati».
Oltre a mettere in luce il risparmio, Palumbo specifica, inoltre, che l’archivio storico conservato nella sede di piazza Calabresi sarà trasferito a Palazzo Baldoni. «I residenti non andavano a fare certificati che, in ogni caso, l’incaricato comunale non poteva comunque rilasciare», evidenzia ancora Palumbo, «mentre gli anziani lo avevano scambiato per un bar riscaldato dove fare cruciverba a spese del Comune, quando esiste a trenta metri di distanza un centro anziani comunale. Non ha senso spendere quei soldi. È solo uno sperpero di denaro pubblico, ma questo la collega lo ignora e le sue parole sono solo frutto di demagogia politica». (a.l.)