Cinque incidenti su quella strada Zaffiri: segnaletica e asfalto sono ok

20 Settembre 2019

PESCARA. L’incidente di martedì sulla provinciale 23, a Caprara, riaccende i riflettori su quel tratto di strada. Perché in quella zona, ma anche in quel punto, si sono già verificati altri...

PESCARA. L’incidente di martedì sulla provinciale 23, a Caprara, riaccende i riflettori su quel tratto di strada. Perché in quella zona, ma anche in quel punto, si sono già verificati altri incidenti, e nell’ultimo anno la polizia locale ne ha contati quattro o cinque, e non è un numero da sottovalutare.
29 FERITI Quello dei giorni scorsi è l’ultimo in ordine di tempo, il più grave, visto che sono rimaste ferite 29 persone e una studentessa di 17 anni di Pianella che viaggiava su un autobus della Tua ha subìto l’amputazione di un piede ed è ricoverata in ospedale nel reparto di Rianimazione. Il pullman si è scontrato con un’auto, una Audi condotta da un 38enne di Spoltore, che arrivava dal senso contrario e avrebbe invaso la corsia opposta. Subito dopo il pullman è finito contro un albero, che ha sventrato il bus, lo ha attraversato. Ma questa è solo la primissima ricostruzione perché prima di definire tutto e informare il sostituto procuratore Marina Tommolini, carabinieri e polizia municipale dovranno mettere insieme ancora altri elementi.
I LAVORI Conosce bene le condizioni e la storia di questa strada il comandante della polizia locale di Spoltore, Panfilo D’Orazio: proprio da lui sono partite in passato delle segnalazioni alla Provincia, che è proprietaria della Sp 23, e alla luce di quelle informative Palazzo dei marmi ha promosso degli interventi su asfalto, segnaletica e verde. Quando piove o c’è una forte umidità, trattandosi di una strada poco soleggiata per via degli alberi che la costeggiano, il manto stradale diventa viscido. E lo stesso accade quando il materiale prodotto dalla vegetazione si deposita sulla strada, in particolare nei periodi più freddi dell’anno. Ecco perché D’Orazio ha ritenuto opportuno rivolgersi alla Provincia, volendo mettere in evidenza le criticità e far promuovere delle migliorie. Ed è per questo che è stato imposto il limite di velocità di 30 chilometri orari mentre il Comune ha fatto intervenire i mezzi per la pulizia, nei mesi più freddi, per mantenerla in buone condizioni.
PERCORSO TORTUOSO Martedì, una giornata di fine estate, la strada era asciutta, ma resta il fatto che la provinciale 23 (larga sei metri) si sviluppa su un percorso tortuoso e quindi, fa presente il presidente della Provincia Antonio Zaffiri, «bisogna guidare prestando la massima attenzione». Su questa strada, esposta a nord, «non arriva mai il sole per cui nei mesi autunnali e invernali ci sono delle criticità per cui la Provincia ha provveduto (nel 2018) ad asfaltarla e a sistemare la segnaletica. Nei mesi scorsi, tra maggio e giugno, è stato realizzato anche lo sfalcio del verde ma è normale che la vegetazione ricresce». Lo stesso Zaffiri percorre spesso la Sp 23 e conosce le criticità della rete viaria.
30 KM ORARI «Chi vive in questa zona, sa bene che serve la massima attenzione perché le insidie sono costanti, trattandosi di un punto tortuoso, dove non filtra il sole e ogni distrazione può essere fatale», aggiunge sempre il presidente di Palazzo dei marmi sottolineando di non voler fare alcun riferimento all'incidente di martedì, alla dinamica e alle responsabilità. «Posso dire che il fondo è tenuto abbastanza bene, in quel punto, ci sono le barriere e la segnaletica. Ma devo aggiungere che alla guida serve la massima concentrazione, e bisogna andare piano, come indicano i segnali che impongono di non procedere oltre i 30 chilometri orari. E’ una strada da monitorare, da parte nostra, e lo facciamo». Martedì, dopo lo schianto, il presidente della Provincia ha raggiunto il punto dell’incidente e da allora pensa che «è stata una tragedia, anche se poteva andare peggio. E il mio pensiero va ai ragazzi che erano sul bus, alla ragazza rimasta ferita in maniera più grave, e ai due uomini che erano alla guida dell’auto e del pullman».
LE INDAGINI In queste ore tutto è affidato al lavoro dei carabinieri e della polizia municipale che stanno mettendo insieme le informazioni necessarie su quanto accaduto, dopo i rilievi di martedì, partendo dalle condizioni della strada e dei mezzi coinvolti (prima e dopo lo schianto), dei detriti lasciati sul posto, dei segni di frenata e di scarrocciamento, per dirne alcune, senza tralasciare la velocità di marcia dell’Audi e del bus.
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