Cisterna di Bolognano ripristinati i divieti Il sindaco: riapriremo

25 Agosto 2019

Di Bartolomeo: «Mi scuso con chi ha preso la multa» E la visita dell’Unesco accende le polemiche in consiglio

BOLOGNANO. Sono stati ripristinati i segnali di divieto dal Comune di Bolognano, all’inizio dell’escursione che dal centro del paese conduce fino alla famosa Cisterna.
Il giorno dopo l’articolo di denuncia pubblicato sulle pagine del Centro, il primo cittadino del comune della provincia di Pescara ha provveduto, insieme al suo staff, alla risistemazione della cartellonistica e alla chiusura dei varchi, attraverso l’utilizzo di transenne, segnali e riproposizione dell’ordinanza in bella vista.
Infatti, il disappunto dei diversi escursionisti beffati, era nato proprio dalla mancanza di una sufficiente indicazione del divieto di accesso, che li lasciava liberi di arrivare a valle, non solo da Bolognano ma anche da ponte Luco di Caramanico e da Piano d’Orta, con il rischio di trovarsi di fronte le guardie forestali, le quali in attuazione dell’ordinanza di chiusura del 2018 sono costretti a redigere il verbale.
Ieri mattina, almeno dal versante di Bolognano, l’accesso è stato transennato.
«Come prima cosa ho dato mandato al geometra di ripristinare la segnaletica e la visibilità dell’ordinanza emanata dalla precedente amministrazione», dice il primo cittadino di Bolognano Guido Di Bartolomeo. «Come temevo, una delle transenne era stata buttata via da qualche escursionista indisciplinato, ma l’abbiamo ripresa e rimessa al suo posto». Poi continua: «Ci tengo però a sottolineare ancora una volta che la mia volontà è quella di riaprire il percorso, come peraltro ho sostenuto in campagna elettorale. Da questo punto di vista reputo strumentali dichiarazioni del consigliere Antonio Di Marco. Lui conosce benissimo i motivi per i quali una delegazione dell’Unesco è stata autorizzata eccezionalmente a visitare il percorso che conduce alla Cisterna: per far riconoscere patrimonio dell’umanità il canyon di Bolognano. Con tutti i benefici per la nostra comunità. Immagino che se avessi negato quel permesso sarei stato oggetto di pesanti accuse. Tuttavia, polemiche a parte, io voglio riaprire il percorso, ma come già dichiarato ho bisogno della collaborazione del Parco e dei comuni vicini. Intanto, a nome di tutta l’amministrazione, mi scuso con chi ha preso la multa».
I motivi della chiusura infatti, vanno ricercati nella ragione della sicurezza.
L’ordinanza del 2018 nasce da una frana che colpì proprio la Cisterna, mentre tredici ragazzi erano al suo interno, violando il divieto di balneazione, a rischio della loro vita. Questo fu l’ultimo incidente in ordine temporale che convinse la scorsa amministrazione a correre ai ripari. L’auspicio è che dopo la messa in sicurezza, il meraviglioso percorso avvolto nella natura possa riaprire.
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