Città Sant'Angelo, badante muore in casa dopo il malore: tre indagati

6 Settembre 2017

L'autopsia eseguita a Chieti: la trentenne è morta per una enterite emorragica. Indagato l'equipaggio del 118 di Montesilvano

CITTA' SANT'ANGELO. Tre indagati, tra cui un medico, un infermiere e un dipendente del 118, per la morte di una donna di 30 anni originaria dell'Estonia avvenuta in casa, a Città Sant'Angelo (Pescara), domenica sera, un'ora dopo avere chiamato i soccorsi sanitari per un malore improvviso. Sul caso l'Autorità Giudiziaria aveva aperto un fascicolo.

L'autopsia, eseguita oggi dal medico legale Cristian D'Ovidio, ha accertato che la giovane donna è morta per una enterite emorragica, connessa a problematiche preesistenti. L'esame autoptico, nell'obitorio dell'ospedale di Chieti, è andato avanti per circa cinque ore e mezza. Sono stati fatti i prelievi, per i successivi esami istologici e tossicologici, i cui risultati potranno dare un quadro più completo. All'autopsia hanno partecipato anche due periti di parte, uno della famiglia della 30enne e l'altro degli indagati. L'esame era stato disposto dal pm Rosangela Di Stefano.

La giovane aveva accusato un malore mentre era in casa con la madre. Una volta allertati i soccorsi, sul posto era arrivato il personale sanitario per visitarla che avrebbe rilevato parametri regolari. Dopo un'ora la madre della ragazza aveva nuovamente allertato i soccorritori, ma al loro arrivo per la 30enne non c'era stato nulla da fare. Del caso si sono occupati i carabinieri della compagnia di Montesilvano (Pescara).