Colpo al ristorante “Mare Vivo” Appello alle istituzioni: aiutateci

SAN GIOVANNI TEATINO. I ladri tornano a colpire nel complesso della galleria Karol Wojtyla di Sambuceto. Il raid è avvenuto sempre nella notte nel ristorante “Mare vivo” in via Cavour, messo...
SAN GIOVANNI TEATINO. I ladri tornano a colpire nel complesso della galleria Karol Wojtyla di Sambuceto. Il raid è avvenuto sempre nella notte nel ristorante “Mare vivo” in via Cavour, messo sottosopra da qualcuno che ha aperto la cassa, alla ricerca di contanti, e poi si è diretto nella cucina e nella dispensa tirando fuori abiti da lavoro e macchinari probabilmente alla ricerca di oggetti di valore da rivendere sul mercato della ricettazione.
«Due volte in una settimana», ha scritto sui social il titolare del ristorante Sandro Di Luzio pubblicando le immagini del suo locale messo a soqquadro da un delinquente. In base ai filmati delle immagini di videosorveglianza, non è escluso che possa trattarsi della stessa persona che una manciata di giorni fa prima si è introdotto nel salone “A modo mio parrucchieri by Roberto” in via Pertini, sempre nella zona della galleria di San Giovanni Teatino, rompendo il vetro di una finestra e portando via phon, piastre, ferri, tagliacapelli e strumenti professionali di alta gamma, oltre a lacche e prodotti per la rasatura e la messa in piega, nuovi e usati. Merce del valore di circa tremila euro, in base alla stima del parrucchiere Roberto Di Renzo che martedì della scorsa settimana, all’apertura del suo negozio, si è accorto della brutta sorpresa.
Alla luce dei furti a raffica avvenuti a distanza di pochi giorni nella stessa zona, Di Renzo assieme ai colleghi Luca Saia, titolare del bar “Aperocaffè” recentemente ristrutturato e già colpito due volte dai ladri, e Fabio Angelozzi proprietario di “Popoff cocktails & food, tornano ad accendere i riflettori sul problema della sicurezza e lanciano un appello all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, chiedendo un intervento decisivo del sindaco Giorgio Di Clemente per potenziare la sicurezza specialmente nelle ore notturne. «Siamo esasperati, abbiamo raggiunto il limite», dicono Di Renzo, Saia e Angelozzi, «siamo commercianti che pagano le tasse come tutti e per questo chiediamo di non essere lasciati soli, ma che ci sia garantita la sicurezza. Non è possibile che le nostre attività debbano essere prese di mira da ladri che girano indisturbati e che continuano a tornare negli stessi posti, provocando danni da migliaia di euro soltanto per portare via pochi spiccioli. Ci sono stati troppi colpi negli ultimi giorni, è arrivato il momento che le istituzioni facciano la propria parte». (y.g.)

