Consigliera sfiduciata, è scontro Tre mesi di veleni dentro FdI

L’incarico da capogruppo conteso: Orta e Renzetti avevano chiesto a Zamparelli di dimettersi Ma lei ha rifiutato ed è iniziata la lite. E l’assessore Cremonese si schiera su Facebook: «Forza Zaira»
PESCARA. Il giorno dopo la sfiducia, resta in silenzio la consigliera Zaira Zamparelli, ormai ex capogruppo di Fratelli d’Italia: «Non posso dire niente». Non parlano neanche i consiglieri Cristian Orta, appena nominato capogruppo al posto di Zamparelli, e Mauro Renzetti: «Su questo caso ci è stato chiesto di non parlare, possono intervenire solo i due coordinatori, il cittadino e il provinciale». Ma scelgono la via del silenzio anche Roberto Carota e Stefano Cardelli: «Quello che dovevamo dire l’abbiamo già detto». Sono silenzi che nascondono tre mesi di veleni dentro FdI, primo partito della città (24,9% alla Camera e 22,7% al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre scorso).
E ai partecipanti al gioco del silenzio si aggiunge anche Alfredo Cremonese, l’unico assessore della giunta Masci in quota FdI. Ma quello di Cremonese è un silenzio che fa rumore. Perché, su Facebook, l’assessore prende posizione e si schiera con Zamparelli senza bisogno di interpretazioni: «Zaira hai dimostrato tutte le tue grandi capacità», scrive Cremonese in un commento, «alla prima candidatura sei stata eletta al consiglio comunale di Pescara dove hai portato tante idee e realizzato tanti progetti. Grazie per il tuo supporto sempre leale e propositivo. Insieme continueremo a lavorare per il bene della nostra città e della Regione. In questo momento, forza Zaira». Un commento che potrebbe nascondere svariati messaggi: ci sarebbe una rottura dentro FdI e lo scontro potrebbe riguardare non soltanto l’incarico di capogruppo; e poi uno fra Cremonese e Zamparelli potrebbe essere interessato a candidarsi in Regione nel 2024.
Nel frattempo, nonostante i silenzi, emergono dettagli sui rapporti dentro FdI: da almeno tre mesi, Orta e Renzetti avrebbero chiesto a Zamparelli di lasciare l’incarico di capogruppo. I due consiglieri le avrebbero chiesto di dimettersi ma Zamparelli non avrebbe accettato di farsi da parte e sarebbe andata allo scontro. Orta e Renzetti, entrambi approdati in FdI nei mesi scorsi dopo essere stati candidati con la Lega, contestavano alla consigliera eletta con FdI (299 voti) di non essere un raccordo tra i vertici del Comune e la base. Più volte, Orta e Renzetti le avrebbero chiesto maggiore coinvolgimento ma, secondo la loro versione, senza esito. A questo punto, con l’avallo dei vertici di FdI, avrebbero deciso per la sfiducia: un atto di cui sarebbe stato informato anche il deputato Guerino Testa che non avrebbe posto veti. Così ha parlato Carota, giovedì, per spiegare le motivazioni alla base della sfiducia: «Dov’era la consigliera Zamparelli quando Fratelli d’Italia Pescara lavorava, si riuniva e progettava per il bene della città e per la crescita dello stesso partito? Dov’era la signora Zamparelli quando la sua presenza sarebbe stata gradita, oltre che opportuna, per una maggiore condivisione sulle scelte intraprese anche in sua assenza? E ancora, dove sono le brillanti proposte che la Zamparelli ha avanzato e perorato per fornire il suo contributo fattivo al salto di qualità?».
Cosa succederà adesso è presto per dirlo: a caldo, Zamparelli ha assicurato che non avrebbe lasciato FdI: «Non condivido l’operato del coordinatore cittadino e provinciale e sarò punto di riferimento per chi come me non condivide questo modus operandi». E ancora: «Il mio impegno in FdI sarà ancora più forte ma chiaramente ho il dovere di combattere questa gestione, informare i vertici regionali e nazionali sicura di dimostrare il mio valore sul campo». Ma altre decisioni potrebbero farsi largo: Zamparelli potrebbe lasciare FdI? Nessuno può scartare un’ipotesi del genere. Intanto, nel consiglio comunale di lunedì prossimo, il presidente Marcello Antonelli darà l’annuncio sul cambio del capogruppo.

