Consiglieri in missione sul fiume Scoppia la polemica sui gettoni

Il Pd protesta per l’iniziativa organizzata da Foschi per andare a vedere il rifugio di un clochard «Rinunciamo ai soldi, basta con le commissioni-burla». La replica: «Intervento richiesto dai cittadini»
PESCARA. Ieri la commissione Sicurezza, presieduta da Armando Foschi, ha effettuato un sopralluogo sul lungofiume nord, dove c’è la pista ciclabile, a pochi passi dal circolo Canottieri, per andare a vedere il rifugio di un clochard. Era presente anche l’assessore alla sicurezza Adelchi Sulpizio. Ma l’iniziativa del presidente leghista è finita sotto accusa. Il centrosinistra ha sollevato un caso, puntando il dito contro la maggioranza per la convocazione di «sedute-burla» con il solo scopo di «fare propaganda a spese dei cittadini».
Commissioni che, anche in passato, era finite nel mirino perché in alcuni casi convocate su argomenti superflui. Da qui il sospetto che l’obiettivo fosse unicamente quello di far guadagnare il gettone di presenza di 64,56 euro lordi l’ora per ogni politico. Bisogna, tuttavia, precisare che ogni consigliere può percepire ogni mese un’indennità massima lorda di 1.547,30 euro lordi, raggiungibile mensilmente con un certo numero di sedute di consiglio e commissioni, oltre le quali la presenza in aula diventa di fatto gratuita. E ora la polemica si è riaccesa.
«Questa mattina (ieri, ndr)», ha raccontato il consigliere del Pd Francesco Pagnanelli, «il presidente della commissione consiliare Sicurezza Armando Foschi ha convocato una seduta con ordine del giorno dal titolo “Sopralluogo sul lungofiume nord” senza specificare la finalità. Giunti sul posto, abbiamo appurato che si trattava di un giaciglio, peraltro ordinato, di un disperato da far sgomberare alla presenza di fotografi e della polizia municipale». «Un’attività», ha affermato, «per cui non c’è alcuna necessità di convocare un’intera commissione a spese dei cittadini. Invece di preoccuparsi dei problemi della sicurezza della città e dell’escalation di violenza e di episodi di microcriminalità che si registrano da mesi, la maggioranza leghista concentra le proprie attenzioni utilizzando le commissioni pagate dai cittadini per strumentalizzare vicende di disperazione umana al fine di fare becera e disumana propaganda politica».
«Come consiglieri di centrosinistra», hanno fatto presente Pagnanelli e i suoi colleghi del Pd Giacomo Cuzzi e Mirko Frattarelli, presenti ieri durante il sopralluogo, «rinunceremo al gettone di presenza per non prestarci a tali strumentalizzazioni e ci rivolgeremo alla segreteria generale per verificare se sia legittimo convocare commissioni di questo tipo». «A che cosa serve», si sono chiesti gli esponenti del Pd, «convocare 16 consiglieri comunali pagati dai cittadini, assessori, fotografi e vigili urbani per andare a vedere situazioni del genere?».
Di tutt’altro parere il presidente Armando Foschi. «La presenza dell’accampamento è stata segnalata da decine di cittadini», ha commentato, «abbiamo chiesto l’immediata rimozione del rifugio abusivo. Ma soprattutto, oltre a fornire adeguata assistenza a chi sino alla notte scorsa ha dormito sotto quella pista ciclabile, chiederemo alla giunta e all’ufficio tecnico di predisporre la chiusura dei varchi per impedire il ripetersi di tale situazione a tutela di quanti ogni giorno a piedi, in bici o in auto, percorrono l’asse carrabile e ciclopedonale».
«Evidentemente», ha concluso Foschi, «i cittadini, che hanno segnalato la presenza del rifugio abusivo, hanno lamentato assenza di sicurezza e il timore di transitare in quella zona, richiedendo un intervento del Comune per rimuovere quella situazione».
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