Consultorio, protesta al distretto sanitario: «Riaprite la struttura»

Francavilla, iniziativa organizzata dal comitato cittadino «L’attività è ferma da un anno, la Asl non dà spiegazioni»
FRANCAVILLA. Non si ferma la battaglia portata avanti da un comitato di cittadini che chiede da quasi un anno la riapertura del consultorio di Francavilla. Ieri mattina un flash mob a cui hanno preso parte una cinquantina di persone è servito per portare avanti la protesta davanti alla sede del distretto sanitario di contrada Alento. «Ridate il consultorio alle donne»; «Aspettiamo il ritorno del consultorio»; e, ancora, «Ridateci il consultorio». Questo è stato il contenuto di alcuni cartelloni, esposti durante l'ora e mezza in cui i manifestanti sono rimasti nel parcheggio della struttura, chiedendo un confronto alla dirigente Rosa Borgia che però non c'è stato. Anche questo ha indispettito i presenti, come ha spiegato uno dei promotori dell'iniziativa, Livio Bove. «Abbiamo cercato a più riprese di chiedere un dialogo alla dottoressa Borgia, che nonostante fosse presente nel distretto non ci ha voluto ricevere», ha affermato. «L'evento è riuscito, ma da parte della Asl permane un silenzio che lascia all'utenza un senso di umiliazione», ha proseguito l'organizzatore, «quando ci siamo resi conto che non c'era possibilità di parlare con la direttrice abbiamo provato a farlo con alcuni collaboratori, ma la sostanza non è cambiata. La realtà è che nessuno fornisce spiegazioni sul perché una struttura tanto utile sia chiusa ormai da quasi un anno».
Il consultorio infatti è stato «sacrificato» con l'arrivo della pandemia, per lasciare i suoi spazi prima presenti al Padovano a disposizione dell'emergenza. Dopo le prime richieste, a luglio il manager della Asl di Chieti Thomas Schael, in visita in città, aveva promesso al sindaco Antonio Luciani una riapertura a settembre, tanto che nell'occasione il Comune aveva dato il suo ok per utilizzare i locali dell'ex Onmi. Locali che poi sono stati destinati all'apertura dell'Usca.
Dal canto suo la dottoressa Borgia, contattata telefonicamente, pur non entrando nel merito ha sottolineato che «in questi giorni tutto il mio impegno è dedicato all'organizzazione dello screening di massa che si svolgerà questo fine settimana e andrà a interessare quattro Comuni che ricadono nell'area uno, con la necessità di organizzare 40 filiere di volontari».
E sulla manifestazione di ieri ha precisato: «Alla richiesta di colloquio, i miei collaboratori hanno chiesto di aspettare qualche minuto». L'impressione è che la partita non sia chiusa qui, perché è stato lo stesso Bove ad annunciare l'intenzione di proseguire: «Andremo avanti, andremo più in alto. Il consigliere regionale Silvio Paolucci ha strappato dall'assessore Nicoletta Verì l'impegno a riaprire il consultorio di Francavilla entro febbraio. Se anche questo finirà con l'essere disatteso, così come sono stati disattesi quelli presi fino a questo momento, porteremo il comitato cittadino da Schael e da Verì, in maniera pacifica ma decisa, fin quando non ci daranno ascolto».
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