Contro il degrado 300 telecamere Ma in piazza Grue sale la tensione

Procede il piano del Comune per garantire la sicurezza sulle strade e stanare chi non rispetta le regole L’area di largo Baiocchi, però, è priva di monitor: vandali e balordi minacciano il comitato di quartiere
PESCARA. Intimidazioni, atti di vandalismo, scritte e parole offensive all'indirizzo di residenti e forze dell'ordine: è piazza dei Grue, a Porta Nuova, il nuovo quartiere "caldo" della città. E 332 occhi elettronici, dal 2021, saranno puntati sulla città per catturare atti di microcriminalità che si consumano nei quartieri più difficili, come anche Rancitelli e Zanni.
La denuncia e l' annuncio arrivano dal presidente della Commissione sicurezza Armando Foschi, che lancia l'allarme sui «balordi che girano in motorino a folle velocità tra i vicoletti delle case» di piazza dei Grue, intimando ad alcuni residenti di «andare via dalla zona» e rivolgendo scritte ingiuriose contro le forze dell’ordine.
«Torna pericolosamente ad alzarsi l’asticella dell’emergenza ordine pubblico in piazza dei Grue e largo Baiocchi», sostiene il consigliere comunale, «dove, dopo i danneggiamenti al patrimonio pubblico, sono arrivate le scritte offensive nei confronti delle forze dell’ordine e di alcuni residenti». Foschi descrive un clima di terrore nel borgo marinaro dove «i vandali imbrattano le panchine e lasciano rifiuti ovunque», dove i residenti sono «disturbati da schiamazzi e rumori molesti che vanno avanti fino a notte fonda».
Ma dove accade anche di peggio, secondo Foschi: «Urla e intimidazioni vengono rivolte agli stessi residenti, in particolare contro un singolo cittadino, componente e capofila del Comitato di protesta per la vivibilità del quartiere, lo stesso peraltro al quale, già in occasione della prima seduta di commissione dedicata al caso piazza dei Grue si era ritrovato con l’auto danneggiata, ricoperta di graffiti scolpiti nella carrozzeria metallica, e gli specchietti retrovisori spezzati. Ieri sera, urlando apertamente il suo nome, gli hanno intimato di andare via, lasciare il quartiere se voleva evitare altri guai. Il cittadino ha subito chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, le quali hanno inviato sul posto le volanti della questura e messo in fuga il gruppo di balordi. Ma, una volta che le pattuglie sono andate via, il gruppo in motorino è tornato sul posto continuando le scorribande tra piazza dei Grue e largo Baiocchi, fino alle 2 di notte, con i residenti, a quel punto, chiusi in casa per paura di aggressioni ancora più pesanti».
E al risveglio «i cittadini hanno trovato a terra scritte offensive contro le forze dell’ordine». Insomma, una situazione non facile nel borgo che custodisce la storia marinara della città. I sistemi di videosorveglianza potrebbero facilitare il lavoro del personale della sicurezza. Per questa ragione, Foschi ricorda che «sono trenta le macroaree della città di Pescara che, entro la primavera 2021, saranno controllate, h24, da 332 telecamere di altissima tecnologia, collegate alla centrale operativa della polizia municipale, che verrà allestita nei locali ex Omni, in via del Circuito, con un sistema di alert che si accenderà a fronte di una qualunque situazione di pericolo». A snocciolare numeri ed elenco dettagliato delle aree in cui verranno collocati tutti gli impianti, sono stati, nel corso della seduta della Commissione sicurezza, l’assessore delegato Adelchi Sulpizio e il dirigente Paolo Santucci. Nella mappa del posizionamento degli impianti non figura, però, piazza dei Grue. E Foschi rassicura: «Attraverso il ribasso d’asta, integreremo il progetto iniziale prevedendo l’installazione delle telecamere nelle zone a rischio non comprese nel primo appalto, a partire da piazza dei Grue e comunque da quelle zone in cui, in questi mesi, abbiamo potuto verificare la presenza di situazioni border line sotto il profilo della sicurezza, che meritano di essere monitorate con un sistema di videosorveglianza quale utile deterrente». (c.co.)

