Contro la tratta, in 6 mesi contattate quindici ragazze

Sono soprattutto nigeriane e giovanissime le “lucciole” che hanno aperto un dialogo con i volontari per avere assistenza e un aiuto a lasciare la strada
MONTESILVANO. Un’uscita a settimana, 250 donne contattate, 15 colloqui telefonici e 6 incontri a bassa soglia. Sono i numeri dell’attività svolta nei primi sei mesi dell’anno dai volontari della comunità Papa Giovanni XXIII nell’ambito del progetto “Contro la tratta”, iniziativa che l’associazione porta avanti in convenzione con il Comune di Montesilvano.
Il progetto, attivo nella città adriatica ormai da tre anni, è volto all’emersione del fenomeno della prostituzione schiavizzante e al salvataggio dalla strada delle “lucciole”, che a volte sono anche giovanissime. Come sottolinea il sindaco, Francesco Maragno, si tratta di un «lavoro condotto con sensibilità, attenzione e delicatezza, volto a costruire un rapporto di fiducia che induce le ragazze a confidarsi con i volontari, rivelando i drammi a cui sono costrette e che, con il tempo, le porta a trovare il coraggio di abbandonare quella non vita per costruirne una degna di tale nome».
Un lavoro importante, che in questi primi sei mesi del 2017 ha visto gli operatori della comunità assicurare 24 uscite complessive, raggiungendo i 250 contatti totali con donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni, di nazionalità prevalentemente nigeriana. A ogni ragazza raggiunta dall’unità di strada, composta da circa 5 volontari, è stato fornito il numero verde antitratta, reperibile 24 ore su 24, che finora ha permesso di creare un canale confidenziale per le richieste di aiuto da parte delle vittime. Sono state in particolare 15 le telefonate ricevute e 6 gli incontri cosiddetti a bassa soglia per dare alle donne informazioni sui metodi e sulle possibilità di abbandonare la prostituzione coatta.
Al lavoro svolto con le vittime, si affianca una campagna di sensibilizzazione diretta ai cittadini, che in questi mesi ha coinvolto gruppi giovanili parrocchiali, scout e scuole, e una stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Parallelamente al lavoro della comunità, c’è anche l’attività di controllo della polizia locale, che è stata ulteriormente potenziata e che, da gennaio a giugno, ha permesso di contestare oltre 24mila 500 euro di sanzioni, tra clienti e prostitute colti a violare l’ordinanza che vieta la prostituzione.
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