Costantini: «La Nuova Pescara è solo l’inizio di un progetto»

10 Dicembre 2019

PESCARA. «Non è mia intenzione polemizzare con il pro rettore Stefano Trinchese in merito al progetto della Nuova Pescara. È impossibile non condividere le sue considerazioni sulla piccolezza...

PESCARA. «Non è mia intenzione polemizzare con il pro rettore Stefano Trinchese in merito al progetto della Nuova Pescara. È impossibile non condividere le sue considerazioni sulla piccolezza complessiva dell'attuale disegno e lo è a tal punto che nel documento presentato nel lontano 2014, in occasione del referendum ed in tutti gli interventi che si sono succeduti nel corso degli anni nessuno tra i promotori ha mai sostenuto che Nuova Pescara dovrebbe costituire l'inizio e la fine del disegno». È quanto spiega il consigliere Carlo Costantini, tra i principali promotori del disegno della Nuova Pescara, in risposta alle tesi esposte dallo storico, il quale ha sostenuto domenica scorsa che il progetto di fusione dovrebbe essere più ampio.
«Sin dal primo giorno si è sempre ben spiegato che la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituisce il primo tassello di un progetto che ha un orizzonte ben più ambizioso, lo stesso orizzonte che ha tratteggiato Trinchese nel suo intervento», fa notare Costantini, «dunque, il professore dovrà convenire con me che ciò che ci divide non è il merito, ma il metodo o gli strumenti da utilizzare per raggiungere il medesimo obiettivo».
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