Covid, diecimila positivi passeranno le feste a casa «La pandemia non è finita»

Il primario Grimaldi: «Situazione stabile, nessun paziente in Terapia intensiva Ma il virus è ancora pericoloso, i fragili usino la mascherina nei posti affollati»
PESCARA. Diecimila abruzzesi resteranno chiusi in casa durante il primo vero fine settimana turistico dell’anno, quello pasquale, perché positivi al Covid. È un dato, quello fornito ieri dalla Regione nel consueto bollettino settimanale, che ha una interpretazione duplice. Da una parte, infatti, dà il segno di come il coronavirus abbia rallentato la sua presa: basti pensare che a Pasqua dell’anno scorso i positivi erano quattro volte e mezzo di più di oggi e la pressione ospedaliera era molto più forte. Anzi, ora è nulla in terapia intensiva: il nuovo bollettino segnala infatti zero abruzzesi in rianimazione, ma anche zero vittime delle complicanze del Covid nell’ultima settimana. Dall’altra parte, però, la quota di diecimila positivi ci dice anche che la pandemia è tutt’altro che finita. Il virus circola tra noi ed è ancora pericoloso. Tanto che 55 abruzzesi lottano ancora contro il Covid in ospedale.
«Siamo in una situazione abbastanza stabile e tranquilla, sembra cominciare a intravedersi un’uscita dalla pandemia. Anche perché in molti hanno una immunità resa molto forte dalla vaccinazione e dall’essersi anche contagiati», spiega Alessandro Grimaldi, primario di Malattie infettiva nell’ospedale dell’Aquila. Che avverte: «Ma non dobbiamo abbassare la guardia, perché questo virus, oltre a poter lasciare strascichi con il Long Covid, può ancora essere pericoloso. E lo dico prevalentemente alle persone fragili: in ambienti affollati non è assurdo per loro pensare di tornare a usare la mascherina. Perché il virus circola ancora e molto: i positivi in Abruzzo sono amolti e più di quelli che conosciamo realmente. Dobbiamo infatti considerare che in questa fase veniamo a sapere di una nuova positività quasi esclusivamente quando a contagiarsi è una persona molto anziana o con una malattia severa, perché ha dei sintomi più importanti o perché si reca nelle strutture sanitarie. Se a contagiarsi è una persona più giovane o in salute, invece, raramente lo scopriamo».
LA MAPPA DEL CONTAGIO
Sono 590 gli abruzzesi che hanno scoperto di essere positivi negli ultimi sette giorni. Si tratta di un numero in leggero calo rispetto ai 622 nuovi casi della settimana precedente.
Dei 590 contagiati dal primo al 7 aprile, 188 avevano già avuto a che fare con il Coronavirus in precedenza. Tra chi lo ha contratto per la prima volta, ci sono 15 bambini (under 20), 11 adolescenti (12-19 anni), 317 persone della fascia centrale delle popolazione (20-79 anni) e 59 anziani over80.
In questa fase calante della pandemia, in Abruzzo il virus circola con più forza nelle aree interne e soprattutto nell’Aquilano. La provincia dell’Aquila è infatti quella con più nuovi contagi: sono 162, contro i 146 del Pescarese, i 139 del Teramano e i 137 del Chietino, oltre ai 6 di fuori regione o di provenienza ancora in corso di accertamento. E L’Aquila è la città con più nuovi casi: 38. Seguono a distanza Pescara (24), Lanciano (21), Chieti (20), Teramo (18), Avezzano e Ortona (12), Montesilvano e Sulmona (11) e infine Giulianova (8).
I nuovi positivi sono stati individuati attraverso 8.209 tamponi (2.016 molecolari e 6.193 antigenici): il tasso di positività dei test è stato quindi del 7,19%. Al netto dei 622 nuovi guariti in settimana, è sceso di qualche unità il numero degli abruzzesi attualmente positivi: ora sono 9.764.
IL CONFRONTO
Nel 2022 il giorno di Pasqua fu il 17 aprile. Già da qualche settimana aveva preso il sopravvento la sottovariante Omicron 2, che stava riportando verso l’alto il numero dei contagi dopo l’impennata ripidissima provocata da Omicron 1 nei mesi precedenti. Il bollettino della Regione del Venerdì Santo dell’anno scorso segnalava 45.218 abruzzesi attualmente positivi. Di questi, 294 erano ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari, mentre 14 in terapia intensiva.
Oggi, che è ancora dominante la sottovariante Omicron 5, la quale dopo lunghi mesi di diffusione ha allentato i suoi effetti sul territorio, i dati sono nettamente inferiori rispetto alla Pasqua del 2022: ci sono, appunto, 9.764 positivi e 55 ricoverati in ospedale, tutti nei reparti di area medica.
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