Covid, i contagi salgono ancora Fazii: è colpa anche della movida

17 Giugno 2022

L’aumento della curva non si arresta: altri 892 casi e ieri un tampone su sei ha dato esito positivo Tornano a crescere anche i ricoveri, ma il virologo rassicura: «Per ora i numeri sono sotto controllo»

Un positivo ogni sei tamponi analizzati, 892 contagiati in 24 ore e un dato settimanale dei nuovi casi in crescita del 30%. Tre indizi preoccupanti che però non rappresentano ancora le stimmate di una nuova ondata pandemica. Il nuovo aumento dei casi Covid preoccupa l’Abruzzo ed è dovuto a diversi fattori: la grande trasmissibilità di Omicron e delle sue nuove varianti 4 e 5, ma anche il ritorno della movida estiva: «Anche se si è all’aperto, in quei contesti c’è uno scambio di aerosol continuo. Bisogna alzare il tono della voce, si buttano fuori particelle e il rischio di contagio si alza in zone particolarmente frequentate, anche se magari si trovano all’aperto», parola di Paolo Fazii, direttore del laboratorio di Virologia e Microbiologia della Asl di Pescara che traccia un quadro della situazione alla luce del rialzo improvviso dei contagi. «Non sappiamo ancora quanto siano incidenti queste nuove varianti Omicron 4 e 5», spiega il virologo, «ma il virus sta circolando tanto nonostante il caldo, anche perché ormai la gente si è stufata del Covid e pensa che il peggio sia passato. Ma le cose non stanno così. Abbiamo a che fare con un virus altamente trasmissibile per via aerea e in ambienti chiusi e affollati, dove non c’è un ricambio d’aria importante, si trasmette facilmente». Anche l’allentamento delle misure restrittive ha contribuito a far abbassare la guardia, secondo Fazii: «L’obbligo di mascherina è stato rimosso quasi ovunque, il risultato è che nessuno la porta più e, quindi, si favorisce la circolazione del virus». Un aspetto certificato dal tasso di positività dei test, schizzato al 16,79%: gli 892 casi di ieri sono emersi dall'analisi di 1.622 tamponi molecolari e 3.692 test antigenici. In sostanza quasi un tampone su sei è risultato positivo. Da registrare anche tre nuove vittime del virus: un 78enne di Teramo e una 89enne di Atri, più un altro decesso risalente ai giorni scorsi ma comunicato solo ieri alla Asl.
Dopo due settimane di discesa costante, tornano a salire, seppur lievemente, i ricoveri: 127 pazienti (+2) sono ricoverati in ospedale in area medica e uno (invariato) è in terapia intensiva. I guariti delle ultime 24 ore sono stati 672. «Nei prossimi giorni mi aspetto una stabilizzazione del numero dei casi», rassicura Fazii, «mentre per i ricoveri la situazione al momento resta sotto controllo». Per quanto riguarda le singole città, nelle ultime 24 ore L’Aquila è risultata quella più colpita con 65 nuovi casi. Subito dietro troviamo Pescara (63 positivi), poi Avezzano (32), Vasto (32) e Teramo (31).