Covid, l’effetto Pasqua: quasi 50mila i casi attivi

22 Aprile 2022

Grimaldi: «Già i primi segnali di crescita dovuti alle festività, ma si salirà ancora» Ieri 2.337 nuovi contagi, ma anche 2.257 guarigioni. Stabile il dato sui ricoveri

Di nuovo a un passo da quota 50mila abruzzesi attualmente positivi. Non accadeva da settimane, dalla fine dell’ondata record di gennaio e febbraio.
Il grande numero di nuovi guariti di ieri – 2.257 – non è riuscito a compensare il dato sui nuovi contagiati, che sono stati 2.337, con un tasso di positività dei tamponi ancora molto alto al 17%.
«L’impennata di casi degli ultimi giorni è la prima conseguenza degli assembramenti durante le festività pasquali, ci aspettiamo numeri ancora più alti nei prossimi giorni e poi, di conseguenza, una crescita nei ricoveri», commenta Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale dell’Aquila, che poi torna a lanciare un appello a mantenere alta l’attenzione.
IL BOLLETTINO DI IERI
Sono quindi 2.337 i nuovi positivi segnalati dal bollettino regionale di ieri. I nuovi casi sono stati individuati attraverso 3.256 tamponi molecolari e 10.541 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi del 16,93%.
Si sono registrate anche altre due vittime delle complicanze del virus in Abruzzo, che portano il tragico conto a 3.176: si tratta di un 88enne di Pescina e di una 89enne di Teramo.
Al netto dei 2.257 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi cresce, anche se di poco, a 49.804. Di questi, 326 sono ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali abruzzesi (uno in meno in 24 ore), mentre 11 sono in terapia intensiva (il dato è rimasto stabile dopo la crescita dei giorni scorsi). Gli altri 49.467 attualmente positivi sono invece in isolamento domiciliare sotto sorveglianza della Asl.
L’APPELLO DELL’ESPERTO
«I tempi di incubazione del virus si sono ridotti notevolmente con l’attuale variante dominante, la Omicron 2: ora sono di poche ore. Quindi già possiamo vedere gli effetti di Pasqua», spiega Grimaldi, continuando: «Nei prossimi giorni vedremo ancora più casi. Ma sono già tantissimi. Ci salva la vaccinazione, che evita conseguenze gravi alla maggior parte delle persone che si infetta. Ma per la legge dei grandi numeri, ci sono ancora tanti ricoveri – sono tre mesi che i reparti sono pieni – e ne conteremo ancora nelle prossime settimane, così come le vittime. Non è nemmeno detto che davvero l’estate riuscirà a svuotare gli ospedali, vista la grande contagiosità di Omicron 2».
Quindi l’appello, che arriva in un momento in cui è in corso il dibattito nazionale sulla fine della mascherina al chiuso: «Dobbiamo tenere alta l’attenzione, perché il virus è ancora pericoloso e l’emergenza non è finita. Dobbiamo continuare a usare la mascherina anche al chiuso, oltre che in tutte le situazioni di rischio. In altre parti del mondo, come in Cina, si stanno facendo dei lockdown. Noi, che siamo stati bravi con la campagna di vaccinazione, dobbiamo almeno continuare a fare questo sacrificio». Poi ancora: «I fragili e gli anziani, che sono i più a rischio, devono contattare immediatamente il medico di famiglia o le Usca in caso di contagio, così da poter ricevere antivirali e monoclonali a scopo preventivo. Sì alla quarta dose del vaccino ad over 80 e over 60 fragili».