Crediti bloccati nelle banche: la Regione non getta la spugna

22 Febbraio 2023

Sospiri: «Pronti ad aiutare i casi disagiati». L’opposizione ottiene un Consiglio straordinario

L’AQUILA. «Siamo pronti ad aiutare i casi disagiati», annuncia il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al termine di un incontro avuto alle 17,30 di ieri con il governatore, Marco Marsilio, sull’emergenza Superbonus che in Abruzzo mette a rischio 10mila cantieri.
La Regione, stretta tra due fuochi, uno amico e l’altro no, decide di non arrendersi. Lo stop alla cessione dei crediti d’imposta, decretato dal Governo Meloni, ha messo con le spalle al muro la maggioranza abruzzese di centrodestra che, inseguendo il M5S che lo ha fatto il 7 febbraio scorso, aveva presentato il 13 febbraio una proposta di legge salva-cantieri identica targata Forza Italia (Sospiri primo firmatario) seguita, lo stesso giorno, anche da una delibera di giunta, a firma Fratelli d’Italia (Mario Quaglieri) e Lega (Nicola Campitelli). E oggi non può gettare la spugna, anche se deve affrontare la scelta del Governo nazionale dello stesso colore politico, per contenere gli effetti di un decreto che ha trasformato le due proposte abruzzesi di legge e la delibere di giunta in carta straccia bloccando qualunque intervento di salvataggio operato dalle Regioni.
Ma il centrodestra di Marsilio e Sospri si ritrova a fronteggiare anche l’intera opposizione che ieri mattina, compatta più che mai e, anche questa volta, a trazione 5 Stelle, ha depositato una richiesta di Consiglio straordinario urgente per dipanare la matassa intrecciata dei bonus edilizi per la casa. Con un assoluto tempismo e soprattutto giocando d’anticipo, il capogruppo pentastellato, Francesco Taglieri, spalleggiato dal collega del Pd, Silvio Paolucci, in primis, e da tutti gli altri dieci consiglieri della minoranza, ha ottenuto, qualche ora prima che Sospiri e Marsilio si incontrassero, il via libera al Consiglio straordinario, fissato per giovedì 2 marzo, che si trasformerà in un’arena in cui Marsilio difenderà a spada tratta la scelta di Giorgia Meloni. Mentre Sospiri dovrà fare da mediatore tra i due fuochi in aula. Ma andiamo con ordine.
LE INTENZIONI
DELLA MAGGIORANZA
«Sappiamo che alla Regione è ormai impedito, a qualsiasi livello, di intervenire acquistando dalle banche i crediti di imposta incagliati del Superbonus», premette Sospiri, «ma c’è l’apertura del Governo, come pare, al meccanismo della compensazione con il Modello F24 (vedi l’articolo nella pagina a destra, ndr). La Regione, annuncia l’esponente forzista, «non si tirerà indietro e riproporrà una legge che aiuti le posizioni disagiate».
I crediti da disincagliare ammontano, a livello nazionale, a 19 miliardi di euro e, nell’incontro di ieri pomeriggio tra il presidente del Consiglio e il governatore Marsilio, quest’ultimo ha rassicurato che la situazione non è compromessa.
In altre parole il Ministero dell’Economia e Finanze sta convincendo l’Abi, ovvero le banche, ad accettare questa ipotesi di via d’uscita attraverso gli F24. Se così fosse, il decreto legge entrato in vigore il 17 febbraio che ha bloccato i decreti d’imposta e inguaiato costruttori e famiglie, verrebbe subito emendato in fase di conversione in legge. E a livello regionale, se tutto ciò dovesse avvenire nel giro di pochi giorni, Marsilio avrebbe un asso da calare nella partita tra il centrodestra e l’opposizione che verrà disputata, senza alcuna esclusione di colpi, nel Consiglio regionale straordinario del prossimo 2 marzo.
LA PAROLA
ALL’OPPOSIZIONE
«La nostra proposta di Consiglio straordinario», spiega il capogruppo M5S Taglieri, «ha trovato subito il sì di tutti i rappresentanti dell’opposizione, che l’hanno sottoscritta consentendo così di avviare l’iter burocratico per la convocazione. È importante che ora il centrodestra abbandoni la strada della propaganda e si attivi immediatamente. Noi continueremo a porre sul tavolo delle soluzioni legislative ai disastri che il Governo Meloni sta generando sul Superbonus, in ballo c’è la vita di centinaia di imprese e migliaia di lavoratori abruzzesi. Per questo», conclude, «non faremo passi indietro».
IL DOCUMENTO
DEPOSITATO IERI
«Emergenza economica e sociale determinata in Abruzzo dalla cancellazione della cedibilità dei crediti fiscali ad opera del Decreto Legge del 16 febbraio 2023, numero 11», questo è il titolo della mozione con cui i 12 componenti delle minoranze chiedono a Marsilio e alla sua giunta di «attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché il decreto sia abrogato, e le Regioni possano essere cessionarie dei crediti di imposta». Inoltre: «Di intraprendere ogni azione politica e amministrativa per favorire il coinvolgimento di associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati, nella assunzione di ulteriori provvedimenti normativi».
E infine: «di intraprendere ogni azione politica e amministrativa per favorire, anche in base ai principi di sussidiarietà e prossimità, il coinvolgimento della Regione Abruzzo nell’attuazione di politiche per l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico del patrimonio edilizio privato».