Cresce il valore a Pescara Mentre la ricostruzione ridà lo sprint all’Aquila

25 Gennaio 2018

Ecco lo studio ad ampio raggio sulle principali città della regione A Teramo prezzi bassi e fuga sulla costa. A Chieti bene solo lo Scalo

PESCARA. Da una parte ci sono i prezzi, dall’altra la vivacità del mercato. Nel primo caso solo Pescara fa segnare un’inversione di tendenza con le quotazioni immobiliari in crescita. Nel secondo caso, L’Aquila, che sta rinascendo, ha invece il primato in Abruzzo per numero di nuove costruzioni. Teramo ha un doppio segno negativo, ma sulla costa il segno è più. Infine Chieti dove nella città alta il mattone si svaluta mentre allo Scalo tiene e cresce.
Lo studio che pubblichiamo è il frutto di un ampio rilevamento fatto a livello regionale dal gruppo Tecnocasa che ha dedicato un approfondito focus sull’Abruzzo, sulle tendenze e prezzi medi di tutte le tipologie di casa. Ma l’analisi del mercato immobiliare si rivela anche uno spaccato dell’andamento economico e sociale delle principali città della nostra regione. Basta leggere le tabelle pubblicate in queste pagine per capire anche lo stato di salute dei quattro capoluoghi.
QUI PESCARA. Nella prima parte del 2017, solo a Pescara, le quotazioni immobiliari sono cresciute del 2,4% su base semestrale. Ad andare meglio sono le tipologie di case in buone condizioni, il nuovo e il ristrutturato, mentre per le abitazioni da ristrutturare si registrano ancora valori in calo. Le tipologie più richieste sono trilocali e quattro locali. La zona più costosa, ma anche più signorile, è quella identificata da viale della Riviera dove, ad esempio, per le soluzioni usate, signorili e con vista mare si registrano valori medi di 3000 euro al mq con punte di 5000 euro al mq per quelle di nuova costruzione. Meno costose le abitazioni che sorgono su Strada Parco (lato mare). I prezzi scendono ulteriormente su viale Bovio, nella zona di piazza Duca d’Aosta, dove le quotazioni si attestano a 1300-1400 euro al mq. Sul mercato delle locazioni si segnala una buona domanda in zona Porta Nuova. Prezzi ancora in leggero calo nell’area Sud di Pescara nella prima parte del 2017. In quest’area della città circa il 50% degli acquisti viene effettuato da investitori, spinti dalla presenza dell’Università e del Tribunale. A comprare, per mettere a reddito, sono in genere persone provenienti da fuori, in particolare da Roma, Foggia, Frosinone e Campobasso.
QUI L’AQUILA. Prezzi stabili all’Aquila nella prima parte del 2017. Nell’area Centro-Est si registrano segnali positivi, il numero di richieste è in lieve crescita ed il mercato residenziale si dimostra più dinamico rispetto al 2016. La domanda proviene essenzialmente da coppie e famiglie in cerca della prima casa oppure della soluzione migliorativa. Le richieste si focalizzano su trilocali e quattro locali di nuova costruzione, realizzati secondo la moderna normativa antisismica.
Apprezzata l’area di Santa Maria di Farfa, quartiere situato nel Centro storico dove sono in fase di ultimazione nuove abitazioni (come del resto in tutte le altre zone della città): qui il nuovo oscilla tra 2000 e 2500 euro al mq, mentre le tipologie più vetuste e ristrutturate vanno da 1400 a 1700 euro al mq. Una delle aree più richieste è quella di Torrione, adiacente al Centro storico della città, ben servita e commerciale. Una zona in forte recupero è quella della Villa Comunale, dove sono stati ultimati diversi cantieri e l’adeguamento sismico su alcune palazzine. Sempre buona la domanda su Pettino, Coppito e Santa Barbara, frazioni periferiche della città che dopo il terremoto si stanno ripopolando.
QUI TERAMO. In nessun altro posto d’Abruzzo, come a Teramo, l’effetto del sisma si ripercuote sul mercato immobiliare. In città (vedi la tabella) i prezzi sono molto più bassi, fino a trovare cifre di 500 o 600 euro a mq, rispetto a quelli della costa. Basta leggere le stime degli immobili a Giulianova, Alba Adriatica e Roseto (dove si superano i 2000 euro a mq), per averne la conferma. Anche se Villa Vomano, vicino allo svincolo della Teramo mare, fa discorso a sè.
Il mercato residenziale di quest’area è movimentato da famiglie in cerca della prima casa, ma anche da persone in arrivo dall’entroterra collinare a causa degli eventi sismici. E’ invece molto attivo il mercato delle locazioni, anche a causa della richiesta da parte di chi è in attesa di poter riappropriarsi della propria casa in seguito al terremoto: il canone medio di un trilocale arredato è di 350-400 euro.
QUI CHIETI. E’ lo Scalo, ex area industriale, ora cerniera dell’area metropolitana, che salva le quotazioni immobiliari di Chieti. Il prezzo medio di un’abitazione signorile nuova, allo Scalo, è infatti di 1.800 euro a mq, con punte anche di 2.500. Mentre un usato ben messo costa, sempre in media, 1.500 euro a mq. Sono prezzi che, se paragonati con quelli della città che sorge sulla collina (anche in questo caso basta leggere la tabella), mostrano la misura della crisi del mattone e del mercato nel centro storico teatino. Sempre più isolato dalla vasta e viva area metropolitana che lo lega alla vicina Pescara.