Crollano gli alberi, parco chiuso Sotto accusa la falda sul terreno

1 Giugno 2024

Scattano i controlli nell’area verde Antonilli, in via Spagna: troppe piante cadute, cancelli sbarrati Un agronomo passa al setaccio la zona e detta gli interventi: subito potature e abbattimenti

MONTESILVANO. Diversi alberi di alto fusto caduti improvvisamente, molti altri pericolanti, e il parco Paolo Antonilli chiude in attesa della messa in sicurezza. A partire da ieri, il giardino pubblico di via Spagna, dedicato al giornalista del Centro prematuramente scomparso, è inaccessibile agli utenti perché ritenuto attualmente troppo pericoloso a causa delle precarie condizioni in cui vertono alcune piante. L’ordinanza, firmata dal sindaco Ottavio De Martinis, rimarrà in vigore fino a quando ogni rischio sarà eliminato.
All’origine della decisione presa dall’amministrazione comunale, il crollo improvviso di alcuni alberi all’interno del parco che si sono abbattuti anche a ridosso del confine con il vicino tracciato ferroviario, senza fortunatamente compromettere la viabilità ferroviaria dal momento che i convogli transitano a un livello soprelevato rispetto alla vegetazione. Riscontrato il problema della caduta delle piante, il Comune ha incaricato un agronomo, il dottore forestale Francesco Cellini, per la redazione di una relazione in merito alle possibili cause del fenomeno e all’assunzione di eventuali provvedimenti per rendere nuovamente il parco sicuro. Il giardino di via Spagna, infatti, è una delle aree verdi di Montesilvano in cui la vegetazione è più fitta e dove è presente anche un grande albero di oltre 150 anni. L’esperto ha provveduto, dunque, a uno studio dell’area comunale dalla quale sarebbe emersa una criticità dovuta a una falda acquifera troppo superficiale che avrebbe indebolito alcune piante. Cellini ha poi compiuto una classificazione degli alberi presenti e, per ognuna delle specie, ha individuato gli interventi da eseguire. Nel dettaglio, per quanto riguarda i pruni ornamentali, presenti sia sul viale centrale che dislocati in tutto il giardino, è stata disposta la potatura degli alberi parzialmente secchi e l’abbattimento degli alberi secchi ma ancora in piedi e di quelli le cui radici sono in fase di emersione. Stessa sorte toccherà anche ai pini domestici, localizzati soprattutto sul lato di via Aldo Moro, così come ai pioppi neri, disposti in filari lungo il confine con la ferrovia, che saranno abbattuti in caso di radici in fase di emersione, alberi sradicati o con fusto spezzato. E ancora, per i cipressi paralleli alla ferrovia, si provvederà alla potatura degli alberi parzialmente secchi, all’abbattimento degli alberi pericolanti e al taglio generalizzato del filare in relazione alla vicinanza con la proprietà della ferrovia o all’abbassamento della loro chioma. Potature e abbattimenti, a seconda delle condizioni delle singole piante, anche per gli aceri e per le piante di alloro. Infine, l’unico gelso bianco, nelle vicinanze dell’ingresso del parco su via Spagna, sarà sottoposto alla potatura dei rami.