Cura Abruzzo: ci siamo Da mercoledì c’è la legge

31 Maggio 2020

Ma gli aiuti concreti a famiglie, aziende e studenti ci saranno a luglio 

L’AQUILA. È in corso la promulgazione della Legge 118, quella del cosiddetto Cura Abruzzo 2, e mercoledì della prossima settimana (3 giugno) è in agenda la pubblicazione sul Burat, il Bollettino ufficiale telematico della Regione. Dopo la pubblicazione, la Legge 118 avrà efficacia – è stata approvata dal consiglio regionale dello scorso 22 maggio – e si potrà lavorare sui bandi (e, in alcuni casi, le linee guida). Stando ai tempi indicati dalla Regione, i primi bandi saranno pronti entro una quindicina di giorni e resteranno aperti per circa un mese. Si calcola che le prime erogazioni dei contributi, stando ai tempi indicati dalla Regione, avverranno soltanto a luglio inoltrato. Si tratta di una manovra da oltre 60 milioni di euro.
SOLDI DA LUGLIO. Soltanto per l’articolo 2, quello del fondo perduto, la Regione prevede che saranno almeno 60mila le aziende che risponderanno.
L’OMBRELLO. Sulle coperture economiche ha dato ampie assicurazioni l’assessore alle Attività produttive, Mauro Febbo: Diciannove bandi europei sono stati rimodulati, per altri 50 sono in corso ragionamenti da parte della Regione Abruzzo. Ricordo che ci sono 436 milioni tra Fesr e Fse. L’ombrello è già fatto».
IL FONDO PERDUTO. Il contributo a fondo perduto dispone al momento di un plafond da 39 milioni 366mila euro destinato alle imprese di tutti i settori economici, ai titolari di partita Iva e a coloro che hanno un reddito agrario. È cumulabile con il contributo a fondo perduto previsto dal governo Conte. Per quanto riguarda le imprese, il contributo spetta a quanti, nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore della legge, hanno avuto un ricavo non superiore a 1 milione di euro. Il ricavo per gli esercenti di attività di lavoro autonomo non deve superare i 120mila euro. Il contributo spetta anche ai Bed and breakfast. Non spetta ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020. Il contributo verrà determinato calcolandolo sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019: 15% per le imprese o gli autonomi con ricavi o compensi fino a 120mila euro; 7,5 da 120.001 a 400mila euro; 5,5% da 400.001 a 1 milione. Non sarà comunque inferiore a 750 euro per i lavoratori autonomi e 1.000 euro per le imprese. Le istanze dovranno pervenire in via telematica in Regione (sarà attivata un’apposita piattaforma). Verranno privilegiate prima imprese o autonomi con compensi fino a 120mila euro, a seguire datori che occupano fino a tre dipendenti e, in ultimo, fino a dieci.
AFFITTI. Un contributo per sostenere le spese per i contratti di locazione immobiliare andrà ai titolari di esercizi turistici, commerciali, artigianali, industriali e agli autonomi titolari di partita Iva che hanno sospeso il lavoro da marzo ad aprile. Il contributo massimo sarà di 3mila euro. A quanti non sono titolari di un contratto di locazione andranno 1.000 euro.
SERVIZI EDUCATIVI. Alle strutture che operano nel settore dell’istruzione con finalità pubblica andranno 150 euro per ogni bambino iscritto nell’anno scolastico 2019-2020.
STUDENTI FUORI SEDE. Mille euro di contributo una tantum sono destinati a ogni studente fuori sede che risulta iscritto in istituti superiori d’Abruzzo nei mesi di marzo, aprile e maggio: tra i requisiti richiesti c’è un basso reddito Isee.
BONUS FAMIGLIA. Il contributo per il bonus famiglia destinato all’acquisto di beni di prima necessità viene incrementato di 7 milioni. La Regione conta di dare un sostegno a tutte quelle famiglie che hanno già fatto domanda ma al momento sono rimaste esclude per la mancanza della copertura economica.
SPORT E CULTURA. All’apposito Fondo da 3 milioni per le “Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica” (Legge regionale 6 aprile) possono accedere anche società e associazioni sportive per la copertura dei costi sostenuti per l’iscrizione di una squadra o di propri tesserati nei relativi campionati regionali o interregionali. Il fondo si rivolge anche alla cultura.
SERVIZI ALLA PERSONA. Tre milioni di euro sono destinati alle Aziende per il servizio alla persona (Asp) che operano nelle Rsa o nelle strutture sociali.
BORSE DI STUDIO. Un fondo di 3 milioni 126mila euro è destinato al finanziamento di borse di studio in favore di studenti meritevoli per l’anno accademico 2019-2020. Le graduatorie di reddito e di merito devono essere predisposte dalle Aziende per il diritto allo studio universitario di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo.
BONUS BICI. Sono previsti incentivi (300mila euro) all’acquisto di mezzi di mobilità sostenibile da parte di residenti in centri abruzzesi con almeno 10mila abitanti e non più di 50mila.
POLIZIA LOCALE. Un milione di euro andrà alle polizie locali dei Comuni impegnate nell’emergenza e sarà ripartito tra i Comuni.
SPIAGGE. Tre milioni sono da dividere tra i titolari di concessioni demaniali marittime (1,5 milioni) e i Comuni del litorale.
CASE POPOLARI. Un milione e mezzo è previsto per l’Ater quale compartecipazione regionale richiesta dallo Stato per accedere agli incentivi definiti sismabonus o ecobonus per la ristrutturazione degli edifici di edilizia residenziale pubblica.
LE ALTRE MISURE. Il Cura Abruzzo prevede 270mila euro per il Comune dell’Aquila come ristoro di mancati ricavi del centro turistico del Gran Sasso. Per la Saga, la società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo, 500mila euro. Altri 240mila euro ai 12 Comuni abruzzesi zona rossa quale sostegno per le maggiori spese sostenute. Centomila euro alla Film Commission d’Abruzzo, 70.000 euro per il rifinanziamento della “rete escursionistica alpinistica speleologica torrentistica Abruzzo”, 250mila per realizzare percorsi cicloturistici di collegamento fra la costa e le aree interne.
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