«D’Alfonso dia subito 100mila euro all’Agrario»

20 Maggio 2017

Cepagatti, appello di assessori, genitori, docenti e dirigenti della scuola chiusa  La richiesta al governatore oggi all’inaugurazione del Distretto sanitario

CEPAGATTI. I centomila euro necessari alla sistemazione dei solai dell'istituto agrario di Villareia saranno richiesti stamani al governatore Luciano D'Alfonso, presente all'inaugurazione del distretto sanitario di Cepagatti. E' la promessa degli assessori comunali di Cepagatti, Camillo Sborgia e Annalisa Palozzo e del consigliere Gianni Tatilli alla folla di un centinaio di persone, tra genitori, studenti, insegnanti, ex dirigenti scolastici, delegati dell'Ordine pescarese degli Agrotecnici e cittadini, che ieri pomeriggio hanno manifestato, chiamati dagli stessi rappresentanti istituzionali, davanti ai cancelli dello storico istituto chiuso da febbraio a causa delle infiltrazioni d'acqua sui solai, con gli studenti trasferiti all'Agroalimentare di Cepagatti.
Le prime dichiarazioni del trio al megafono sono state: «Dobbiamo fare presto: entro 15 giorni le parti, Provincia, dirigente scolastico e Regione, si devono incontrare allo scopo di avviare tutti i procedimenti per trovare i soldi e far partire i lavori». Ma poi l'assessore Sborgia ha avuto una illuminazione: «Oggi D'Alfonso sarà a Cepagatti per l'inaugurazione del distretto, accorciamo i tempi». Ieri la protesta, oggi la richiesta di fondi.
«Stiamo uniti, solo così vinceremo», hanno arringato Sborgia, Palozzo e Tatilli alla folla che chiedeva spiegazioni mentre i genitori distribuivano ai presenti 500 volantini con gli articoli del Centro sulle vicende dell'istituto che non si riesce a riaprire perché non si trovano i finanziamenti per chiudere «qualche macchietta di umidità e muffa», «Il futuro dei giovani è nell'agricoltura, questa scuola è il nostro orgoglio con otto ettari di terreno intorno e il biocampus che diventerà un centro sperimentale d'eccellenza. Il nostro progetto è anche quello di far lavorare in simbiosi l'agroalimentare e l'agrario». Un progetto alla volta, come l'obiettivo menzionato di nuovo nel corso della manifestazione, di «integrare l'istituto professionale statale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale con l'istituto comprensivo di Cepagatti, collocazione che meglio risponde alle esigenze del territorio».
Prevalentemente rurale così come il territorio di Alanno dove si trova la sede dell'omnicomprensivo diretto dalla preside Maria Teresa Marsili, assente ma presente nei pensieri dei manifestanti. Genitori e docenti hanno distribuito gli articoli di giornale per difendere con forza l'operato della dirigente scolastica, che in questi mesi ha lanciato numerosi appelli alla Provincia per sollecitare il reperimento dei fondi allo scopo di avviare la ristrutturazione dell'edificio e prevedere la riapertura in tempo per il nuovo anno scolastico.
Marsili nelle settimane scorse aveva palesato la preoccupazione di perdere i 145mila euro di finanziamenti regionali che stanno arrivando, necessari per la riqualificazione dei laboratori e delle serre. Un concetto ribadito ancora una volta: «Sono assolutamente infondate le voci secondo le quali io avrei rifiutato il contributo della Regione. Al contrario sono preoccupata di perderli, qualora la scuola di Villareia non venisse riaperta per il prossimo anno scolastico» e ribadisce «piena fiducia e collaborazione con Provincia e Comune di Cepagatti».
Il presidente e il delegato degli Agrotecnici, Dino Mirabilio e Franco Volpe, hanno fatto richiesta al Comune di informazioni su «come e perché la scuola è chiusa». Il presidente dei Lions Penne-Loreto Maria Concetta Di Cecco ha annunciato di voler organizzare una squadra per ripulire e bonificare la struttura scolastica che rischia il degrado. Francesco Alberico, uno studente del terzo anno, protesta insieme alla madre Lucia Del Colombo e ripercorre l'odissea delle trasferte quotidiane tra l'agroalimentare e Villareia, 13 km, per svolgere le lezioni nelle serre e sul terreno all'aperto.
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