Da Avezzano a Pescara la scoperta di grossi quantitativi nascosti in capannoni e furgoni

12 Aprile 2017

Non è la prima volta che in Abruzzo ci sono maxi sequestri di droga. L’anno scorso a Luco dei Marsi i carabinieri di Avezzano sequestrarono cinque tonnellate di marijuana nascoste in un fondo...

Non è la prima volta che in Abruzzo ci sono maxi sequestri di droga. L’anno scorso a Luco dei Marsi i carabinieri di Avezzano sequestrarono cinque tonnellate di marijuana nascoste in un fondo agricolo. Allora vennero arrestati un uomo e la sua compagna. Ma l’elenco dei maxi sequestri è lungo a testimonianza del fatto che ormai da tempo il territorio abruzzese è crocevia di trafficanti con un mercato da rifornire che non è solo quello della marijuana, ma anche di cocaina ed eroina. E i numeri sono lì a ricordarlo. Come il maxi sequestro avvenuto qualche mese fa a Chieti: un’operazione con quaranta chili di marijuana e 5 chili di eroina con l’arresto di un 33enne incensurato di Montesilvano.

E poi ancora a Giulianova dove l’anno scorso due albanesi vennero trovati con sette chili di eroina accuratamente confezionati in panetti da mezzo chilo e quasi 800 grammi di cocaina, anch’essa confezionata e pronta per essere ceduta.

In quell’occasione la droga venne scovata vicino ad una vecchia casa colonica, in una profonda buca scavata nel terreno. Un altro maxi quantitativo è stato sequestrato qualche settimana fa a Pescara. 170 chili di marijuana nascosti nel sottofondo di un furgone bloccato durante un controllo lungo l’autostrada A25, all’altezza di Villanova. Alla guida del mezzo venne trovato un albanese residente ad Alessandria. Secondo gli investigatori la droga era diretta al mercato pescarese. Al dettaglio avrebbe avuto un valore di quasi due milioni di euro.(dp)