Dai giochi ai tuffi dalle scogliere: ecco tutti i divieti dell’estate

Parte oggi l’operazione “Mare sicuro”, la Guardia costiera impiegherà cento uomini per i controlli No ai lettini in acqua e niente ombrelloni sulle aree libere. Fino a mille euro le multe per i trasgressori
PESCARA. Una persona morta per annegamento e un’altra deceduta per malore in spiaggia; 70 persone soccorse, tra bagnanti e diportisti; 26 operazioni di salvataggio in mare, 22 illeciti riscontrati per violazioni delle ordinanze balneari, 20 imbarcazioni in difficoltà aiutate a tornare in porto.
Sono i numeri relativi agli interventi effettuati nel 2018 dalla Guardia costiera pescarese che oggi, con 15 giorni di anticipo rispetto agli anni scorsi e per il 28°esimo consecutivo, dà il via all’operazione “Mare sicuro 2019”.
Il monitoraggio da parte di 100 militari con decine di mezzi navali, unità terra-mare ed elicotteri dislocati su 150 km di costa tra Giulianova e le Isole Tremiti, andrà avanti fino al 15 settembre e forse anche oltre, meteo permettendo. Per le emergenze in mare contattare il 15.30.
L’operazione “Mare sicuro”, promossa dalla Direzione marittima di Abruzzo, Molise e Tremiti guidata dal capitano di vascello Donato De Carolis ha l’obiettivo di «tutelare la sicurezza di bagnanti e diportisti, ma anche di salvaguardare l’ambiente marino e le risorse ittiche». Nell’elenco delle disposizioni, anche la salvaguardia delle zone marine e sabbiose dove avviene la schiusa delle uova degli uccelli “Fratino”.
Il faro, per i vacanzieri e gli operatori del mare, devono essere le ordinanze della Guardia costiera e della Regione Abruzzo (esposte negli stabilimenti balneari a disposizione di chiunque voglia visionarle) che, se rispettate, allontanano il rischio di penalizzazioni e sanzioni di un importo variabile compreso tra i 100 e i 1000 euro. Infatti, è la stessa capitaneria di porto a ricordare che «chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, è punito con le sanzioni amministrative» di cui sopra.
Per gli organismi regionali la stagione balneare ha inizio il 2 marzo e termina il 13 ottobre. L’avvio di stagione è stato scoppiettante per i titolari dei lidi che già prima di Pasqua avevano aperto le strutture e i clienti le sdraio e gli ombrelloni per catturare i primi raggi di sole. Ma il 4 “brillante” aprile uggioso, ha portato in dote, come da tradizione, nuvole, pioggia e freddo e il maltempo non accenna a placarsi e rallenta l’avvio di stagione. Una situazione che, però, non ha spento gli entusiasmi degli imprenditori del mare costretti, nel frattempo, a riorganizzarsi con altre attività per mantenere in equilibrio gli affari.
In ogni caso, oggi le capitanerie territoriali sono pronte da entrare in azione con i pattugliamenti di sicurezza sulle spiagge. E le raccomandazioni sono tantissime. Quando il tempo lo permetterà, la balneazione è consentita entro i 300 metri dalla battigia, ma è sempre vietata nei porti e negli approdi, a 100 metri dalle imboccature delle dighe foranee, a 50 metri dalle foci di fiumi, torrenti, canali, a meno di 200 metri dalle navi in rada, a 200 metri dalle zone di mare con lavori in corso, negli specchi d'acqua dichiarati non idonei dalle autorità competenti. Nella zona riservata alla balneazione è vietato il transito di unità navali, windsurf, kitesurf. Via libera, invece, all’uso in queste aree a canoe, pattini, mosconi, lance e pedalò. Il limite acque sicure è nella zona di mare che raggiunge un metro di profondità.
Da 1° maggio al 30 settembre è vietato occupare con lettini, sdraio, ombrelloni, pedalò e natanti, la fascia dei 5 metri dalla battigia al fine di tenere libero il transito anche per il soccorso. Vietato pescare a una distanza inferiore ai 500 metri dagli arenili frequentati dai bagnanti. Per tutto l'anno è vietato transitare, sostare, pescare, tuffarsi dalle scogliere frangiflutti, pennelli e opere poste a difesa della costa, effettuare tuffi dalle piattaforme galleggianti prendisole installate negli specchi d'acqua antistante le strutture balneari.
Il servizio di salvamento è attivo dal 1° giugno all'8 settembre obbligatoriamente dalle 9.30 alle 18.30, con un bagnino ogni 150 metri di spiaggia, che deve avere in dotazione binocolo, pinne, maschera e snorkel, fischietto, magliette rosse riconoscibili, galleggiante di soccorso, casco di sicurezza, giubbotto di salvataggio. I cartelli di pericolo devono essere ben visibili e devono contenere anche le traduzioni in inglese, francese e tedesco. Giochi, pallone, tamburello, racchettoni, feste, animazione, sono autorizzati solo all'interno di spazi attrezzati e delimitati.
Sulle spiagge è vietato, tutto l’anno, campeggiare con tende, roulottes, camper; usare le cabine degli stabilimenti come fossero cucine e alloggi con bombole di gas. Nei tratti di spiaggia libera vietato lasciare, oltre il tramonto, ombrelloni, lettini, sdraio, sedie, giochini dei bimbi e spostare i segnali di divieto o galleggianti.

