Dall’Europa fondi all’Abruzzo, in arrivo molte risorse per il periodo 2020-2027
Un fiume di denaro inonderà l’Abruzzo nei prossimi anni. Oltre alle risorse che arriveranno tramite Recovery Plan (190 miliardi di euro) e React-Eu (13,5 miliardi), la Regione potrà infatti contare...
Un fiume di denaro inonderà l’Abruzzo nei prossimi anni. Oltre alle risorse che arriveranno tramite Recovery Plan (190 miliardi di euro) e React-Eu (13,5 miliardi), la Regione potrà infatti contare su una maggiore dotazione di fondi strutturali europei - Fesr e Fse – per il periodo 2021-2027. In seguito al nuovo riparto del plafond da 41,15 miliardi che spetterà all’Italia, fatto lo scorso 26 febbraio dal Governo tramite il Dipartimento per la politica di coesione, all’Abruzzo toccheranno 512,8 milioni, il 48,7% in più rispetto alla prima proposta.
La nostra sarà una delle regioni maggiormente beneficiate, insieme a Molise e Sardegna, che vedranno aumentare le proprie dotazioni rispettivamente a 454 milioni (+258,5%) e a 1,5 miliardi (+134,2%), e a Lazio e Lombardia, che invece avranno a disposizione, rispettivamente, il 48,8% e il 40,2% di risorse in più (corrispondenti, per il Lazio, a 1,84 miliardi e per la Lombardia a 1,8 miliardi). La dotazione più ricca sarà quella della Sicilia (8,32 miliardi, +11,3%). Avviata dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale del precedente governo, Giuseppe Provenzano), la trattativa sulla ripartizione dei fondi strutturali europei si è arrestata per la crisi di governo ed è ripresa a fine febbraio, continuando nel solco tracciato dal precedente esecutivo. Quest’ultimo aveva deciso di ridurre i Pon - i programmi nazionali gestiti dai ministeri, “contrapposti” ai Por, che invece sono i programmi operativi gestiti dalle Regioni - da 12 a 8, aumentandone però le risorse a valere sui 41 miliardi (13,7 miliardi, 600 milioni in più rispetto alla programmazione precedente).
Le Regioni contestano questa ripartizione e chiedono che ai Pon vengano destinate meno risorse, perché i ministeri potranno già usufruire di quelle del Recovery Plan e del React-Eu. (ro.ciu)
La nostra sarà una delle regioni maggiormente beneficiate, insieme a Molise e Sardegna, che vedranno aumentare le proprie dotazioni rispettivamente a 454 milioni (+258,5%) e a 1,5 miliardi (+134,2%), e a Lazio e Lombardia, che invece avranno a disposizione, rispettivamente, il 48,8% e il 40,2% di risorse in più (corrispondenti, per il Lazio, a 1,84 miliardi e per la Lombardia a 1,8 miliardi). La dotazione più ricca sarà quella della Sicilia (8,32 miliardi, +11,3%). Avviata dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale del precedente governo, Giuseppe Provenzano), la trattativa sulla ripartizione dei fondi strutturali europei si è arrestata per la crisi di governo ed è ripresa a fine febbraio, continuando nel solco tracciato dal precedente esecutivo. Quest’ultimo aveva deciso di ridurre i Pon - i programmi nazionali gestiti dai ministeri, “contrapposti” ai Por, che invece sono i programmi operativi gestiti dalle Regioni - da 12 a 8, aumentandone però le risorse a valere sui 41 miliardi (13,7 miliardi, 600 milioni in più rispetto alla programmazione precedente).
Le Regioni contestano questa ripartizione e chiedono che ai Pon vengano destinate meno risorse, perché i ministeri potranno già usufruire di quelle del Recovery Plan e del React-Eu. (ro.ciu)

