Danneggiato il collettore mai entrato in funzione

28 Marzo 2018

Francavilla, l’effetto delle mareggiate fa sentire i suoi effetti sulla riviera nord Cioffi del Lido Bianco: «Soldi pubblici buttati perché incompleto e mal protetto»

FRANCAVILLA. Il maltempo che nelle ultime settimane ha imperversato sull'Abruzzo e le conseguenti mareggiate che hanno flagellato la costa, hanno messo a dura prova, per l'ennesima volta, alcuni tratti del litorale di Francavilla al Mare con danneggiamenti evidenti sia agli stabilimenti balneari sia ad alcune opere pubbliche.
Tra queste c'è senza dubbio il collettore rivierasco, o quello che ne rimane, nella zona nord della città (tra le concessioni “L'Approdo” e “Baia delle Sirene”) dopo l'incessante azione esercitata dal moto ondoso del mare Adriatico e uno dei pozzetti tra “Bagni Marcello” e “Lido Bianco”. «Soldi pubblici buttati», segnala Mauro Cioffi, titolare del "Lido Bianco", stabilimento nella zona di contrada Pretaro, «perché non sono stati in grado di proteggerlo. Realizzato anni fa, inoltre, non è entrato mai in funzione perché incompleto, visto che arriva fino allo stabilimento “È nata una stella”. Ora ne annunciano il completamento, dunque altro denaro, sapendo che non funzionerà lo stesso perché bisogna rifare da capo la parte a nord, con l'investimento di altri soldi».
«Sono a conoscenza della situazione e mi dispiace molto», fa sapere il sindaco Antonio Luciani indicando anche a che punto si trovi l'iter del Progetto Ricama, «purtroppo il fenomeno dell'erosione è molto diffuso e destinato a crescere, visto il progressivo innalzamento dei mari. La Regione è intervenuta rinforzando le scogliere sommerse, le soffolte, ma l'operazione non ha dato i frutti sperati. Grazie alla nostra insistenza ci è stato concesso un ulteriore finanziamento per la protezione per 950mila euro. Ci siamo immediatamente attivati per la progettazione, che è stata affidata con gara pubblica a uno studio di ingegneri di Napoli. Da poco è stato rilasciato il provvedimento di non assoggettabilità alla procedura di Via, la Valutazione di impatto ambientale, e gli uffici stanno ora convocando una conferenza dei servizi per ottenere gli altri pareri prescritti dalla legge, come quello della Soprintendenza. Seguirà una gara d'appalto per la realizzazione dei pennelli, i quali avrebbero potuto essere posti in opera da decenni se non vi fosse stata all'epoca l'opposizione dei balneatori e dell'amministrazione al progetto Ricama approvato dalla Regione Abruzzo negli anni 2000. Si pagano anche in questo caso errori del passato. Se va bene, questa sarà l'ultima stagione nella quale si dovrà soffrire in questo modo. Anche in questo caso non ci siamo nascosti dietro a "non è di nostra competenza" in quanto è la Regione che ha la competenza della protezione della costa, ma ci siamo attivati per risolvere il problema. A breve, sarò in grado di dire se i lavori potranno partire prima o dopo la stagione balneare».
Nel frattempo, diversi balneatori hanno già deciso, non avendo di fatto più la spiaggia davanti alle concessioni, di puntare, per l'estate prossima, su servizi differenziati che vadano oltre ombrellone, lettino e sdraio.
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